Harry_Potter_e_i_doni_della_morteHarry Potter e i doni della morte – Parte I: dopo la tragica morte del professor Silente le forze del male hanno preso il sopravvento nel mondo dei maghi, i Mangiamorte controllano ormai il Ministero della magia e Hogwarts. I giovani alunni della scuola non sanno cosa fare senza l’aiuto dei loro insegnanti, fortunatamente però Silente nel suo testamento ha lasciato qualcosa di prezioso ad Harry, Ron ed Hermione…

 

qualcosa che li aiuterà nella lotta contro Voldemort. Harry insieme ai suoi amici deve trovare gli Horcrux, oggetti o esseri viventi che contengono frammenti dell’anima di Voldemort così da distruggerlo definitivamente. Ma, durante la ricerca, Harry viene a conoscenza della Leggenda dei Doni della Morte, secondo la quale tre fratelli riuscirono a vincere la morte usando tre oggetti: la Bacchetta di Sambuco, la Pietra della Resurrezione e il Mantello dell’Invisibilità…Harry crede che solo trovando questi tre oggetti potrà sconfiggere Voldemort. D’altronde solo Harry, l’unico ad essere sopravvissuto ad un attacco del Signore Oscuro, può fermarlo!

David Yates dirige questa prima parte dell’ultimo capitolo di Harry Potter che è molto più movimentata rispetto ai film precedenti…almeno per quanto riguarda i movimenti di macchina! I tre protagonisti sono infatti sempre in fuga, in mezzo ai boschi ed in sconfinati paesaggi mozzafiato. Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint dimostrano ancora una volta di essere entrati completamente nella storia e nei rispettivi personaggi.

Saw 3D: una cabina di vetro in una piazza affollata, dentro ci sono due uomini ed una donna…tutti e tre legati ad un macchinario con tre seghe circolari…il pupazzo Billy spiega le condizioni del gioco: i due uomini devono decidere se sacrificare la donna o uno di loro….in ogni caso qualcuno dovrà morire! Così inizia l’ultimo capitolo di Saw dove la storia ruota attorno ai vecchi personaggi sopravvissuti ai terribili test di Jigsaw: il dottor Gordon, il detective Hoffman, Bobby Dagen ed anche la vedova Jill. La storia, complicata e contorta, si ricollega ai film precedenti con continui flashback che spiegano molti aspetti che prima risultavano poco chiari. Il tutto ovviamente è narrato con la solita terrificante brutalità. Sangue, dolore e paura i tratti dominanti in questo sequel dove trappole sempre più violente e geniali tortureranno i poveri sventurati…

I fiori di Kirkuk: Najla è una giovane ragazza irachena che si è trasferita in Italia per studiare medicina ma durante il regime di Saddam Hussein decide di tornare a Kirkuk per cercare Sherko, il suo ragazzo. Lui è un medico curdo entrato nella resistenza per combattere contro l’oppressivo regime. Tra la guerra, il genocidio dei curdi messo in atto da Saddam e le tradizioni del suo popolo, Najla deve destreggiarsi anche tra i due uomini che vogliono sposarla, Sherko e il giovane ufficiale Mokhtar…

Fariborz Kamkari vuole raccontare così uno dei periodi più bui della storia irachena: il genocidio curdo. Al centro ovviamente c’è la storia d’amore tra la bella protagonista e i due spasimanti, ma sullo sfondo troviamo una vera e propria denuncia di tutti i mali perpetrati dal regime di Saddam Hussein. 

Scott Pilgrim vs. the World: Scott Pilgrim ha ventidue anni, suona il basso in un gruppo, i Bob-omb, ed è molto amato dalle ragazze. Nonostante abbia molte fan, Scott finisce per innamorarsi di Ramona, una bella newyorkese un po’ ribelle e dai capelli colorati. Scott cerca di conquistarla in tutti i modi ma ben presto scopre che per averla deve “sconfiggere” i suoi ex ragazzi. Ramona ha infatti 7 ex che hanno formato una confraternita per eliminare tutti i possibili pretendenti della ragazza. Scott dovrà quindi affrontare due terribili gemelli, rockstar e skater strampalti.

Tratto dal fumetto di Brian Lee O’Malley, questo film racconta le difficoltà che devono affrontare i giovani cresciuti negli anni ’80. La somiglianza con i videogiochi 8bit è evidente non solo grazie al montaggio ma sopratutto grazie alla regia di Edgar Wright…man mano che si procede con il gioco i gradi di difficoltà aumentano e bisogna acquisire maggiori abilità per poterli superare…proprio come nella vita reale!

Un marito di troppo: Emma Lloyd è un affermata conduttrice radiofonica di New York conosciuta da tutti come “The Love doctor”, infatti sta per far uscire il suo libro “Amore vero” pieno di consigli sentimentali. Nonostante abbia aiutato molte donne a porre fine alle loro storie senza futuro, c’è qualcuno che non la vede di buon occhio, come per esempio Patrick, un vigile del fuoco, che ha visto andare in fumo la sua storia con Sophia a causa dei consigli di Emma. Patrick decide così di vendicarsi e, quando viene a conoscenza delle future nozze di Emma con il suo editore Richard, organizza un piano per mandare a monte il matrimonio. Entrando nell’archivio on line del municipio di New York fa in modo che Emma risulti già sposata…con lui!

Diretto da Griffin Dunne, “Un marito di troppo” è una divertente commedia sentimentale che vede come protagonisti una splendida Uma Thurman e i due affascinanti uomini che le ruotano intorno, Colin Firth e Jeffrey Dean Morgan.

Dalla vita in poi: Danilo e Rosalba sono una coppia molto innamorata, talmente unita che quando lui finisce in carcere per omicidio lei decide di stare accanto all’uomo che ama scrivendogli una romantica lettera tutti i giorni. Purtroppo però Rosalba non è capace di tradurre in parole i suoi sentimenti, perciò chiede aiuto alla sua amica Katia costretta su una sedia a rotelle. Pian piano che scrive e che riceve le risposte di Danilo, Katia finisce per innamorarsi dell’uomo, pur non avendolo mai visto. Così, quando Rosalba lascia Danilo, Katia si fa avanti e si reca al carcere per conoscerlo. Tra i due nasce un amore che sfocia poi nel matrimonio nonostante entrambi sanno che per anni non potranno incontrarsi.

Gianfrancesco Lanzotti dirige Cristiana Capotondi, Filippo Nigro e Nicoletta Romanoff, in questa commedia romantica che racconta una storia realmente accaduta. Una storia d’amore dove due giovani lottano contro il sistema penitenziario e contro una brutta malattia pur di stare insieme. Ovviamente non manca l’umorismo grazie alla presenza di Pino Insegno.

Io sono con te: duemila anni fa in Galilea, Maria, figlia di pastori, è promessa in sposa a Giuseppe, vedovo con due figli, pronto ad accettare la particolare gravidanza di lei. Maria porta infatti in grembo Gesù, figlio del Signore, che ben presto viene alla luce. Nonostante la cultura dominante e il fratello di Giuseppe, Mardocheo, un uomo severo e autoritario, molto legato alle tradizioni, Maria riesce a crescere suo figlio come desidera. Sovvertendo molte regole della dominante cultura patriarcale, Maria ribalta la figura della madre e della donna andando anche contro alcune regole sacerdotali che non sono vera espressione della volontà di Dio.

Guido Chiesa cambia punto di vista nel raccontare al nascita di Gesù. Infatti, se solitamente si racconta la visione di Giuseppe o dello stesso Gesù, Chiesa vuole analizzare il punto di vista di Maria, i suoi sacrifici e la sua rivoluzione contro un opprimente patriarchismo e maschilismo che degradava il gentil sesso nel suo ruolo di madre e donna. Tutto questo analizzando non solo tradizioni e cultura del popolo, ma anche le azioni della Chiesa che non seguivano le parole del Signore.

L’estate di Martino: Martino è un quattordicenne che vive gli anni tragici della strage di Ustica e dell’attentato di Bologna. Proprio quell’anno (1980), mentre cammina lungo la spiaggia in compagnia di amici e del fratello maggiore, Martino vede tre soldati americani fare surf nella zona occupata dalla Nato. Rimasto affascinato, Martino, decide di entrare nella zona militare dove conosce il capitano Jeff Clark. Tra i due nasce un’amicizia coltivata attraverso le lezioni di surf e dalla quale ognuno di loro imparerà qualcosa dall’altro.

Massimo Natale fa il suo debutto come regista cinematografico con questo film che non solo racconta l’amicizia tra due persone appartenenti a mondi diversi e di come questi riescano a cresce e ad imparare grazie al confronto, ma racconta anche le vicende politiche degli anni di piombo e dell’imminente Guerra Fredda che hanno sconvolto il nostro paese. Viene analizzato anche il rapporto padre figlio; il padre di Martino è un operaio comunista, molto severo con il figlio, convinto che la tragedia di Ustica sia avvenuta per colpa degli americani.

Illegal: Tania e il figlio quattordicenne, Ivan, sono di origini russe ma ormai da otto anni vivono in Belgio, senza però avere il regolare permesso di soggiorno. Per questo motivo la vita non è semplice, infatti Tania ha sempre il timore di venir scoperta dalle autorità. Un giorno madre e figlio vengono fermati dalla polizia che non trovando i necessari documenti li separa. Tania, portata in un centro di accoglienza e separata dal figlio, farà di tutto pur di riavere Ivan.

Oliver Masset – Depasse mette in scena il dramma della clandestinità senza mai scadere nel banale e nel già visto. Al centro della storia il dramma di una madre che si vede portar via suo figlio, mentre tutto intorno a lei ci sono poliziotti, obbligati dal sistema, che umiliano il clandestino a tal punto da fargli pentire la scelta di entrare illegalmente in quel paese e, una volta buttato fuori, di convincerlo a non tornare più.