Sex and the City 2: nonostante sia felicemente sposata e abbia pubblicato un libro di successo, Carrie Bradshaw non è felice, sente che nella sua vita manca qualcosa. Come lei anche le sue amiche si sentono insoddisfatte: Charlotte che dopo mille tentativi ora ha finalmente due bambini che però risultano essere molto più faticosi e complicati del previsto;



Miranda un eccellente avvocato che sfortunatamente deve combattere con il suo capo, un antipatico uomo maschilista; infine Samantha che è ormai in menopausa e schiava di mille creme costosissime. Così, per staccare la spina, pensare a se stesse e dimenticare i propri problemi, le quattro amiche partono per Abu Dhabi. Mentre riflettono sulla loro vita e sul significato della parola “tradizione”, confrontandosi anche con le usanze delle donne musulmane…succede un imprevisto, un incontro casuale che potrebbe sconvolgere la vita di una di loro!
Nuova ambientazione ma sempre la stessa classe, nuove avventure ma sempre le stesse stupende protagoniste…Per gli amanti della serie e del precedente film, Sex and the City 2 sarà sicuramente un imperdibile appuntamento…sopratutto per le donne che moriranno d’invidia per gli splendidi abiti e le stupende borse delle quattro amiche.

The road: in un mondo ormai distrutto da un enorme esplosione di luce, un padre e un figlio cercano in tutti i modi di spravvivere. Milioni di persone sono morte e i pochi sopravvissuti sono come posseduti dalla crudeltà e spinti dalla fame sono diventati cannibali…come si può continuare a vivere quando si è circondati dall’oscurità e da tante avversità? Nessuno lo sa, intanto però l’uomo (Viggo Mortensen) tenta di raggiungere uno dei pochi avamposti civilizzati ancora esistenti proteggendo suo figlio dai predoni e raccontandogli il mondo in cui viveva: pieno di colori, musica e del dolce amore della madre.

Dopo Non è un paese per vecchi, ecco un altro film tratto dal romanzo di Cormac McCarthy che in un mondo post apocalittico tenta di spiegare il grande amore che lega un padre ad un figlio, le difficoltà che devono affrontare e come il ragazzo risce a conoscere e a distinguere il bene ed il male nonostante tutto ciò che lo circonda è crudeltà e oscurità. Per approfondimento trovate la nostra recensione qui

The last station: nel 1908 la contessa Sofja, moglie del grande romanziere russo Lev Tolstoj, vede la sua vita sconvolta e distrutta a causa di una nuova religione nata proprio dalle idee del marito. Infatti Tolstoj, predicando i principi di austerità e pacifismo, ha dato vit ad un culto religioso grazie all’aiuto del suo discepolo Vladmir Chertkov, che riesce persino a convincere lo scrittore a devolvere tutti i diritti dei suoi romanzi al popolo russo anziché alla famiglia. Dopo aver rinunciato al suo titolo nobiliare e alle sue proprietà, Tolstoj comincia a vivere come un povero, vegetariano e celibe…ma a combattere contro la comunità aderente al culto e alle loro idee, ma sopratutto contro Chertkov, sarà la contessa Sofja che, con ogni mezzo, tenterà di riprendersi la sua vecchia vita. Alla fine però la contessa verrà allontanata dallo stesso Tolstoj che riuscirà a rivederla soltanto all’ultima stazione…ossia, sul punto di morte!
Micheal Hoffman ci mostra gli ultimi anni di vita di un grande scrittore che professava l’amore come mezzo per la serenità…ed è proprio l’amore il sentimento portante del film. Un amore che però viene affiancato da rabbia e avidità, e che alla fine non porta altro che a conflitti, intrighi e scontri di idee. Per approfondimento trovate la nostra recensione qui

Una canzone per te: Davide è un liceale come tanti altri, sfrontato, bello e un pò troppo sicuro di sé. Oltre ad essere il frontman dei Nais Nois, il gruppo più famoso della scuola, è anche fidanzato con Silvia, la ragazza più carina del liceo, a cui promette di scrivere una canzone. Purtroppo però il destino decide di punire la sfrontatezza del ragazzo facendogli perdere tutto: amici, ragazza e band. Davide non si arrende e quando capisce di poter rivivere quella brutta giornata, fa di tutto per rimediare ai suoi errori. Chiede aiuto alla ragazza “sfigata” della scuola, Lisa, per riuscire a scrivere la canzone per Silvia…quando però riesce a risolvere tutti i suoi problemi, un dubbio nasce nella sua testa…è davvero Silvia  la ragazza che desidera?
Primo film di Herbert Simone Paragnani, un film che studia i drammi, i sentimenti e i problemi adolescenziali, l’amore per la musica, i sogni e i desideri di un ragazzo che può cercare di rimediare ai suoi errori e crescere ripensando alla sua vita.

La regina dei castelli di carta: Lisbeth Salander è in ospedale per una pallottola in testa, a spararle è stato Zala, anche lui in ospedale in gravi condizioni. Lisbeth, la ragazza che odia gli uomini, è ormai stanca di tutta la violenza subita e decide di rivelare tutta la verità sulla Sezione, il ramo corrotto della SAPO ossia i servizi segreti svedesi e dopodiché sparire per sempre. La Sezione però non resta con le mani in mano e tenta in tutti i modi di fermare Lisbeth. Nel frattempo il giornalista Mikael Blomkvist è riuscito a scoprire il passato della ragazza e vuole pubblicare su Millennium un articolo di denuncia che metterà in grave crisi tutto il paese.
Ultimo capitolo della trilogia cinematografica tratta dal libro Millennium di Stieg Larsson, anche se il film può essere lento e poco incisivo, le interpretazioni di Noomi Rapace, sempre più punk e mascolina, e di Michael Nyqvist sono come sempre ottime.

Il compleanno: Matteo, psicanalista quarantenne, è sposato con Francesca con la quale ha una figli di cinque anni; Diego è sposato con Shary con la quale ha un figlio ventenne, David. Matteo viene invitato da Diego a trascorrere le vacanze estive nella sua casa ai piedi del monte Circeo. Mentre i quattro amici si godono l’estate arriva David che, dopo cinque anni passati negli Stati Uniti, rientra in Italia per stare con i genitori. Dal momento in cui Matteo vede David inizia a provare un profondo turbamento…Matteo cerca di reprimere le sue pulsioni e i suoi sentimenti per il ragazzo, ma il giorno del compleanno di David non ce la fa più…alla fine si rompe l’equilibrio della casa e i rapporti tra le due coppie iniziano ad incrinarsi.
Il film di Marco Filiberti è un melodramma che tenta mostrare la frgilità dei rapporti umani e di raccontare un amore tra due uomini in maniera appassionante e toccante.

Le quattro volte: un vecchio pastore che vive in un paesino sulle colline calabresi, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Il pastore è malato e per curarsi raccoglie la polvere dal pavimento della chiesa e la inghiotte sciogliendola nell’acqua. Nel frattempo un capra partorisce un capretto che subito riesce ad alzarsi e a camminare, ma un giorno mentre va al pascolo rimane indietro e si perde nella vegetazione finendo per accasciarsi esausto ai piedi di un maestoso abete bianco che come le stagioni cambia in fretta….ed infatti tutto d’un tratto un rumore meccanico mette fine alla vita dell’abete  che presto verrà trasformato in carbone dal lavoro antichissimo dei carbonai locali.
Un film documentario questo di Michelangelo Frammartino che ci mostra il volto antico della Calabria. Quattro episodi che raccontano gli ultimi giorni di vita del vecchio pastore in questo paesino, insieme al capretto e all’abete…dove tutto sembra fermo rispetto alla frenesia del mondo moderno. Per approfondimento trovate la nostra recensione qui

Sono viva: Rocco, trentenne con una vita precaria, accetta di vigilare il corpo senza vita di Silvia Resti, giovane donna morta prematuramente, tenuto nella villa di famiglia poco fuori città. Durante la notte Rocco riceve delle visite di parenti e amici che voglio vedere Silvia. In Rocco però cresce un dubbio, crede che dietro la morte della donna si celi un mistero. Inizia così ad interrogare tutti i presenti e all’alba riesce a scoprire la verità e a rendere giustizia a Silvia.
Primo film dei fratelli Dino e Filippo Gentili che mettono in scena la morte, una morte che però riesce a donare la vita al protagonista. Un uomo oppresso dalle difficoltà di una vita fatta di stenti e di problemi di lavoro che però messo di fronte ad una situazione di ingiustizia, che non è poi tanto differente da quella che lui vive tutti i giorni, reagisce e tenta di scoprire la verità…alla fine ci riesce e riuscirà anche ad affrotnare la sua vita.

Chaotic Ana: Ana è una giovane di diciotto anni che vive ad Ibiza, dove espone i suoi coloratissimi quadri naif. Un giorno Justine rimane attratta dai quadri di Ana e le propone di  entrare in una comune di giovani artisti che si trova a Madrid e coltivare così il suo talento. Lontana dalla sua Ibiza e da suo padre, Ana, un pò spaesata, si sottopone ad una seduta di ipnosi durante la quale scopre che non è sola, che dentro di lei vivono le anime di ragazze vissute in epoche differenti e che tutte sono morte all’età di ventidue anni in circostanze misteriose. Ana inizia così una frenetica ricerca sulle donne che sono dentro di lei per cercare di non andare incontro allo stesso fatale destino che le ha travolte.
Julio Medem cerca di affrontare in questo film, il rapporto tra l’uomo e la donna, tra il maschio e la femmina (infatti tutte le donne dentro Ana sono state uccise per mano di uomo). Si tenta di scoprire il perché di questa differenza sociale che si è venuta a creare nel corso del tempo tra i due generi.

U2 3D: primo documentario in 3D basato sul tour dei fantastici U2. Un viaggio dentro la musica e con la musica che ci porta in tutte le tappe del tour Vertigo 2005/2006 fino ad arrivare nel sud America…Un film di 80 minuti girato da Catherine Owens e Mark Pellington che realizzano così la prima produzione multicamera in 3D digitale di un evento live. Ancora una volta gli U2 si dimostrano capaci di far fronte alle novità tecnologiche e di saperle sfruttare pienamente.

14 Kilometros: in un villaggio del Mali vive Violeta, una ragazzina che scappa di casa per evitare il matrimonio combinato dalla famiglia con un uomo viscido che non le piace. Nel frattempo nel Niger un ragazzo, Buba, che lavora come meccanico decide con il fratello Mukela di andare in Europa, perché lì nessuno muore di fame. Casualmente Violeta e i due ragazzi si incontrano durante il viaggio che li porta in Marocco. Però succede un imprevisto e i tre si tovano da soli nel mezzo del deserto del Ténéré…camminando sbagliano direzione continuamente e finisco per girare sempre in tondo….
Il film, di Gerardo Olivares, è una storia che fa riflettere sulla clandestinità, sulla situazione di molte popolazioni che tentano solo di trovare un posto migliore dove vivere. Una storia che nonostante le difficoltà, racconta anche la solidarietà, la disperazione e l’amore di questi tre giovani ragazzi.