Warner Bros. Discovery pronta a respingere l’offerta Paramount: avanti con l’accordo con Netflix

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La sfida per il controllo di Warner Bros. Discovery entra nel momento decisivo. Secondo un report di Bloomberg del 30 dicembre, il consiglio di amministrazione del gruppo sarebbe orientato a respingere l’ultima offerta di acquisizione presentata da Paramount Skydance, confermando la volontà di proseguire con l’accordo già annunciato con Netflix.

Fonti vicine al dossier parlano di un board “non convinto” dai termini economici dell’offerta Paramount, ritenuti ancora insufficienti. Una decisione definitiva non è attesa prima della prossima riunione del consiglio, ma l’indirizzo strategico sembrerebbe ormai chiaro.

Perché l’offerta Paramount non convince Warner Bros. Discovery

Negli ultimi mesi Paramount ha più volte modificato la propria proposta dopo un primo rifiuto, arrivando a rafforzare il piano finanziario con una garanzia da 40,4 miliardi di dollari in equity, sostenuta da Larry Ellison per supportare l’offerta guidata dal figlio David Ellison.

Nonostante il rilancio, Warner Bros. Discovery continuerebbe a nutrire dubbi sulla solidità complessiva dell’operazione, in particolare sul fronte della certezza di chiusura e della sostenibilità a lungo termine. Secondo Bloomberg, il board ritiene che l’offerta Netflix presenti condizioni più chiare, un valore complessivo superiore e minori rischi industriali.

Netflix resta la scelta strategica tra valore, tempi e franchise

L’accordo annunciato il 5 dicembre prevede l’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Netflix attraverso una transazione cash & stock da 27,75 dollari per azione, per un enterprise value di circa 82,7 miliardi di dollari. Un’operazione che ha superato la concorrenza di altri grandi player e che, pur essendo soggetta all’approvazione delle autorità antitrust, viene considerata dal board WBD la soluzione più affidabile.

Netflix stima una chiusura dell’operazione entro 12–18 mesi, con una finestra compresa tra dicembre 2026 e giugno 2027. Accettare ora un’offerta alternativa significherebbe inoltre per Warner Bros. Discovery ritirarsi dall’accordo già siglato, attivando una penale di recesso pari a 2,8 miliardi di dollari.

In gioco non c’è solo una fusione industriale, ma il controllo di alcuni dei franchise più importanti dell’intrattenimento globale, dall’universo HBO a marchi come Game of Thrones, Harry Potter e Dune. Una decisione che potrebbe ridisegnare in modo permanente gli equilibri dell’industria audiovisiva mondiale.

Redazione
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