La 14^ edizione di CinemAmbiente, il più importante festival di film a tematica ambientale diretto da Gaetano Capizzi e organizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, avrà luogo a Torino, da martedì 31 Maggio a domenica 5 Giugno 2011, data in cui si festeggia il World Environment Day (WED), la Giornata Mondiale dell’Ambiente promossa da UNEP (United Nations Environment Programme).

 

Presidente della giuria del Concorso Internazionale Documentari della 14^ edizione sarà Michael Cimino, regista di grandi capolavori tra cui Il cacciatore e I cancelli del cielo.

Film di chiusura sarà Even the rain di Icíar Bollaín e scritto da Paul Laverty, con Gael García Bernal e Luis Tosar, presentato all’ultimo festival di Berlino e in anteprima italiana a CinemAmbiente. Una riflessione sulla crisi globale dell’acqua attraverso il racconto di una troupe che sta girando in Bolivia un film su Cristoforo Colombo, e si ritrova coinvolta nella battaglia degli abitanti di Cochabamba contro la privatizzazione dell’acqua.

Il festival presenta circa 100 film suddivisi tra le sezioni competitive nazionali ed internazionali (Concorso Internazionale Documentari, Concorso Documentari Italiani, Concorso Internazionale Cortometraggi), i focus tematici, le retrospettive, la sezione Ecokids, dedicata al pubblico più giovane, e la sezione Panorama, che approfondisce alcuni temi cardine del festival, come la deforestazione e il consumo del suolo.

Tra i primi titoli selezionati per il Concorso Internazionale segnaliamo: Solartaxi – Around the World With the Sun, il viaggio intorno al mondo compiuto da Louis Palmer con un taxi alimentato a energia solare, per dimostrare che un’auto ad emissioni zero non è un sogno e che l’energia solare è funzionale, efficiente e soprattutto rinnovabile; When China met Africa in cui Marc e Nick Francis, attraverso il racconto di vita di tre persone, mettono in luce i rapporti  tra Africa e Cina, e le ripercussioni della partnership epocale siglata nel 2006 ; Severn- the voice of our children, di Jean-Paul Jaud, ritratto di Severn Culls-Suzuki, figlia dell’ecologista David Suzuki, divenuta celebre all’età di 12 anni per il suo discorso alla Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente nel 1992, che a distanza di 18 anni si interroga sui cambiamenti del nostro pianeta.

Per il Concorso Documentari Italiani: Polvere di Niccolò Bruna e Andrea Prandstraller, documentario girato tra l’Italia, l’India e il Brasile, sulla tragedia dell’amianto e sul processo penale contro l’Eternit ancora in corso a Torino, e Verifica Instabile di Guido Morandini, un viaggio tra cinema e acqua che da Torino porta a Venezia, alla ricerca di una narrazione che avvicini il protagonista alle persone e agli ambienti che attraversa.

Numerosi i film che affrontano, in maniera diversa, il tema dei sacchetti di plastica: da Plastic Bag di Ramin Bahrani (Concorso Cortometraggi Internazionali), il viaggio epico, narrato da Werner Herzog, di un sacchetto di plastica alla ricerca del proprietario perduto, a Bag it di Suzan Beraza, che mostra l’impatto della plastica sulla nostra società, e The majestic plastic bag, brillante mockumentary sulla migrazione di un sacchetto di plastica, con la voce narrante di Jeremy Irons (entrambi nella sezione Panorama).

Tra i cortometraggi presentati quest’anno al festival, numerosi hanno riscosso grandi successi a livello internazionale. Da Chien d’histoire, vincitore del Festival di Cannes 2010 per il miglior cortometraggio, ai due corti selezionati per le nominations agli Oscar 2011: Let’s pollute di Geefwe Boedoe, celebre animatore Disney, e The cow who wanted to be an hamburger dell’illustratore Bill Plympton.

Durante il festival verrà inoltre proiettato in anteprima il film [email protected], nato dalla collaborazione con Telecom Italia e diretto da Mario Tozzi: il primo documentario dedicato all’ambiente, e in particolare allo stato di salute del nostro paese, interamente ideato e prodotto dagli utenti della rete (www.avoicomunicare.it).

Oltre al cinema, il festival propone numerosi appuntamenti letterari e iniziative “verdi” come FierAmbiente, il mercato eco-sostenibile, il bike pride e, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, proiezioni di documentari sull’ambiente in tutta Italia.

Tra gli argomenti trattati, molti quelli che ancora non hanno avuto l’onore della cronaca, tra cui il “consumo del suolo” causato dalla costruzione di edifici in cemento abbandonati prima ancora di essere utilizzati e mai riconvertiti. La questione verrà approfondita con due film, Unfinished Italy di Benoit Felici (in concorso) e Case abbandonate di Alessandro Scillitani (in Panorama), e nella serata di presentazione dei libri La colata di Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari, Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo e Le conseguenze del cemento di Luca Martinelli. A discutere dell’argomento interverranno gli autori dei testi sopra citati e i rappresentanti  dei comuni italiani che hanno aderito al movimento “Stop al consumo del territorio”.