Per tutta la prima settimana del festival, il più accreditato a vincere il Leone d’oro era Alpis-Alps, del regista greco Giorgos Lanthimos, la seconda settimana si apre invece con l’arrivo degli altri contendenti.

Tra quelli appena visti, c’è Shame, di Steve McQueen che ha ricevuto più di cinque minuti di applausi dopo la proiezione in Sala Grande, rivolti soprattutto al protagonista, Michael Fassbender, impegnato nel ruolo dell’attraente, ma malato di sesso, Brandon.

Il film segue un periodo della vita del protagonista, single piacente in carriera, che scarica porno e vede ogni donna, persino la sorella, come preda sessuale. Non c’è discorso o volontà di legame che tenga, solo aridità che per lui è ormai diventata normalità.

All’opposto c’è sua sorella, che invece cerca affetti e relazioni durature e ne vede la possibilità ovunque, facendo finta di non notare la fede del capo di Brandon, che vuole provare l’ebrezza  per una volta, di una donna che sia diversa da sua moglie e niente più, e cerca l’affetto del fratello,  perchè parte della sua stessa famiglia.

Le ossessioni portano Brandon in un vortice sempre più veloce e che lo trascina via, che lo porta a perdere ogni limite e vincolo, fino ad un evento che sembra portarlo da un’altra parte.

Il film, però,  sembra  voler sottolineare come la natura umana sia in realtà immutabile.

Il personaggio di Fassbender è tremendo e squallido, e l’attore è bravissimo nel far emergere questo elemento di  malattia, che viene travisato dall’aspetto curato e inequivocabilmente attraente del protagonista.

Nel toto-Coppa Volpi, l’attore potrebbe a mio avviso avere un buon piazzamento, e se la dovrà vedere probabilmente con tutto il cast del film di Polanski Carnage.

E’ da poco invece terminata la proiezione stampa dell nuovo film di Thomas Alfredson, autore dell’amatissimo Let the right one in, che questa volta ha abbandonto la natia Svezia per farsi produrre a Hollywood una spy story, Tinker, tailor, soldier, spy che ha unanimente ben impressionato chi lo ha visto.

Ha avuto un’accoglienza tiepida, sebbene con sala Darsena tutta esaurita Dark Horse di Todd Solondz ed è stato apprezzato Terraferma di Crialese.

Insomma, al 5 Settembre, la lotta per il Leone d’oro è decisamente aperta.