Dopo averne combinato una delle sue Lars Von Trier ieri è stato bandito ufficialmente da Cannes 2011, con tanto di comunicato ufficiale degli organizzatori. Vi ricordiamo che tutto ciò è scarutiro dalle infelici battute del regista nella conferenza stampa di presentazione di Melancholia.

Ecco le dichiarazioni in lingua originale:

“No, I really wanted to be a Jew and then I found out that I was really a Nazi, because my family was German, Hartmann, which also gave me some pleasure, so…. What can I say? I understand Hitler, but I think he did some wrong things yes absolutely, but I can see him sitting in his bunker in the end (he looks to Kirsten Dunst), there will come a point ?. no I’m just saying that I think I understand the man, he is not what you would call a good guy but yeah, I understand much about him and I sympathize with him a little bit, yes, but come on, I’m not for the Second World War, and I’m not against Jews – Susanne Bier – no, not even Susanne Bier, that was also a joke. I am of course very much for Jews, not too much because you know Israel is a pain in the ass, but still…. how can I get out of this sentence? (press conference laughs).”

Ecco successivamente le scuse:

“If I have hurt someone this morning by the words I said at the press conference, I sincerely apologize.
I am not antisemitic or racially prejudiced in any way, nor am I a nazi.” Lars von Trier

Comunicato di Cannes:

The Festival de Cannes provides artists from around the world with an exceptional forum to present their works and defend freedom of expression and creation. The Festival’s Board of Directors, which held an extraordinary meeting this Thursday 19 May 2011, profoundly regrets that this forum has been used by Lars Von Trier to express comments that are unacceptable, intolerable, and contrary to the ideals of humanity and generosity that preside over the very existence of the Festival. The Board of Directors firmly condemns these comments and declares Lars Von Trier a persona non grata at the Festival de Cannes, with effect immediately.

Dopo questo avvincente battibecco costruito a regola d’arte, da Von Trier, che è sempre più un abile costruttore della sua immagine, arriva la sua difesa:

“Sono fiero di essere ‘persona non grata’. Non lo sono mai stato prima in vita mia, e mi si adatta alla perfezione”. Ha poi aggiunto “Sono noto per le mie provocazioni, ma mi piace provocare con uno scopo. E questa non aveva alcuno scopo. Perché non sono Mel Gibson. Decisamente non sono Mel Gibson”.

Forse il regista fa riferimento al fatto che l’attore australiano,  noto integralista, è stato accusato non solo di violenze sull’ex compagna ma è stato arrestato quando, in stato di ubriachezza, si è scagliato contro i poliziotti che l’avevano fermato con insulti antisemiti. Anch’egli presente al festival, si è rifiutato di rilasciare dichiarazioni al riguardo. Anche se francamente in questo caso il povero Mel non ha usato il Festival per combinare qualche guaio mentre invece il “Pr” Von Trier qualcosa l’ha combinata e anche grossa.

Von Trier ha poi continuato con la sua campagna per il recupero della sua immagine:  “Dovrebbero mettermi in una piccola gabbia con qualcosa in bocca e mostrarmi alla stampa”. Ha inoltre precisato di aver offerto al festival di ritirare il suo film dal concorso per fare ammenda, e ha insistito nel dire che le sue stupide frasi sono state solo il risultato di uno scherzo sbagliato, e di aver usato il termine Nazi, riferito a se stesso, perché nello “stupido” slang danese è una parola sinonimo di tedesco. “Credo che l’Olocausto sia il peggior crimine nella storia dell’umanità a mia memoria”, ha aggiunto, sottolineando di aver visitato dei campi di sterminio. “Credo che qua sia un soggetto particolarmente delicato perché i francesi storicamente sono stati estremamente crudeli con gli ebrei”. E dire che era iniziata cosi la sua conferenza stampa: “Se qualcuno di voi vuole picchiarmi si accomodi pure. Ma vi avverto che potrebbe anche piacermi” Qualche ravvisaglia c’era stata.

A tutto questo si aggiunge la faccia della povera Kirsten Dunst che nel video della conferenza si piega dalla vergogna e cerca di fermare il comunicatore Von Triar ma sfortunatamente in vano.

Fonte: maurodonzelli.com