L'Uomo d'Acciaio

Continua la discussione in rete a colpi di indiscrezioni sul film L’uomo d’Acciaio, oggi arriva questo articolo sorprendente di Playlist, che riprende un podcast di Empire Megazine in cui Zack Snyder rivela come  la parte finale del film  in prima battuta abbia suscitato perplessità al produttore del film Christopher Nolan. Vi ricordiamo che il regista della trilogia di Batman ha co-scritto il soggetto, ma non la sceneggiatura che è stata curata dal collaboratore David S. Goyer. Lo stesso Goyer pare abbia convinto Nolan del finale.

 

ATTENZIONE – SPOILER

 

Nolan non era convinto dell’idea di dover rappresentare l’uccisione di Zod  (giustamente, considerato la dimensione del personaggio) Ecco le dichiarazioni di Snyder e Goyer rilasciate a Empire Megazine e riprese da Playlist:

 «David, Chris e io ne abbiamo parlato a lungo e io pensavo che avremmo dovuto uccidere Zod – ha dichiarato Snyder – Perché se davvero stiamo raccontando la storia delle origini di Superman, allora è giusto che  la sua avversione ad uccidere nasca da un trauma… Volevo creare uno scenario in cui Superman fosse diviso tra la salvezza dei cittadini di Metropolis e quello che doveva fare». Ossia rompere il collo di Zod, scena che non piaceva a  Nolan – tanto che sembra abbia reagito dicendo letteralmente “Non c’è modo di poterlo fare.” poi racconta invece ora Goyer

Dopo il check-in con la DC Comics per il cambiamento, a cui hanno risposto positivamente, Goyer è stato spinto in avanti. “Mi è venuta questa idea di queste persone che stanno per morire, e ho scritto la scena e poi l’ho fatta leggere a Chris, e mi ha detto: ‘Va bene mi hai convinto.’

L’Uomo d’Acciaio, il film

Ecco la trama del film: Nel pantheon dei supereroi, Superman è il personaggio più riconoscibile e riverito di tutti i tempi. Clark Kent/Kal-El (Henry Cavill) è un giovane intorno ai vent’anni che si sente alienato dai suoi poteri che oltrepassano qualsiasi immaginazione. Trasportato tempo fa sulla Terra da Krypton, un pianeta tecnologicamente avanzato e distante, il giovane Clark è attanagliato dalla domanda “Perché sono finito quaggiù?”. Plasmato dai valori dei suoi genitori adottivi, Martha (Diane Lane) e Jonathan Kent (Kevin Costner), Clark scopre che l’avere delle straordinarie abilità conduce a dover intraprendere delle difficili decisioni. E quando il mondo è in estremo bisogno di stabilità, ecco sorgere una minaccia ancor più grande. Clark dovrà diventare l’Uomo d’Acciaio per proteggere le persone che ama e per ergersi a salvatore del genere umano.

Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano L’Uomo d’Acciaio, con Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder. Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar Diane Lane (“Unfaithful — L’amore infedele”) e il premio Academy Award Kevin Costner (“Balla coi lupi”).

A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award Russell Crowe (“Il gladiatore”). Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton. Tutte le news nel nostro speciale: Superman: Man of steel.