E’ in questi giorni al cinema l’atteso penultimo film del compianto attore Premio Oscar, Philip Seymour Hoffman, protagonista de La Spia – A Most Wanted Man diretto da Anton Corbjin. Proprio il regista ha ricordato l’attore:

 
 

Era un gigante…non saprei da che parte iniziare quando penso a ciò che ci ha lasciato in eredità, che è immenso sia per portata che per profondità. Ma questo già ci dice molto sulle sue scelte. Era il miglior caratterista che io riesca a immaginare, e se si pensa anche solo ai suoi ruoli minori, quelle sole performance lo distaccano dai suoi contemporanei. La sua forza consisteva in un’immersione totale nel ruolo ed in una completa assenza di vanità. Al contempo, odiava ciò che amava, che era la sua maledizione, si faceva a pezzi per le sue interpretazioni.

 

Il boxer Melik Oktay e sua madre, entrambi residenti turchi-musulmani ad Amburgo, incontrano una persona per strada che si fa chiamare Issa. I due, senza saperlo, innescano una catena di eventi che coinvolgono le agenzie di intelligence di tre paesi. Issa, che afferma di essere uno studente musulmano di medicina, è, in realtà un terrorista ricercato e il figlio del colonnello dell’Armata Rossa Grigori Karpov, la cui notevole eredità è tenuta nascosta in una banca di Amburgo.