george miller

Dopo le dichiarazioni di Steven Soderbergh in cui elogiava la straordinaria capacità di orchestrazione e direzione di George Miller in Mad Max: Fury Road, si torna a parlare del capolavoro contemporaneo del regista, questa volta in termini legali.

 

Arriva dal Sydney Morning Herald la notizia che George Miller ha fatto causa alla Warner Bros per mancato pagamento di una cifra pattuita in merito ai guadagni del film.

Il film ha infatti incassato 378 milioni in tutto il mondo e ha portato a casa sei meritatissimi premi Oscar. Il fatto che Miller voglia realizzare dei sequel infatti non sorprende, soprattutto dal momento che ha dalla sua Charlize Theron e l’amatissimo personaggio di Furiosa.

Nonostante il solido box office, il film è comunque costato quasi 200 milioni tra produzione, marketing e distribuzione. La sola produzione è costata 150 milioni, saliti poi a 157 perché la Warner aveva promesso alla compagnia di Miller, la Kennedy Miller Mitchell, un bonus in denaro se la produzione effettiva fosse rimasta sotto il budget assegnato.

Miller accusa la WB proprio per il sovrapprezzo, in primo luogo, il che lo ha spinto a portare la distribuzione in tribunale.

La Kennedy Miller Mitchell ha portato la WB in tribunale, accusandola di aver preso una serie di decisioni che hanno portato il costo del film ad aumentare, oltrepassando il limite di 157 milioni. Miller dichiara che se il costo delle decisioni di produzione della WB venisse sottratto al resto del budget, la Kennedy Miller Mitchell dovrebbe incassare ancora quel bonus di produzione di 7 milioni, parte dell’accordo iniziale.

Stando a quanto riportano le fonti, George Miller ha altri due film del franchise scritti e pronti per essere girati, ma i problemi con la produzione ostacoleranno senz’altro lo sviluppo degli stessi e potrebbero addirittura impedire al regista di realizzarli.