Bohemian Rhapsody: la reazione di Bryan Singer ai Golden Globes

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Allontanato dal set a poche settimane dalla fine delle riprese, Bryan Singer figura ancora come regista di Bohemian Rhapsody, il biopic dedicato al frontman dei Queen Freddie Mercury che domenica notte ha conquistato due importanti riconoscimenti durante la cerimonia dei Golden Globes 2019 (Miglior Film Drammatico e Miglior Attore Protagonista nella categoria Drama).

La reazione di Singer, grande assente della serata, non ha tardato ad arrivare: sul suo profilo Instagram ufficiale infatti, è stata pubblicata una foto dal dietro le quinte della pellicola con la didascalia “Che onore, grazie Hollywood Foreign Press“.

Vi ricordiamo che il regista è stato licenziato dalla 20th Century Fox mentre era ancora in corso la lavorazione a causa di divergenze creative insanabili.

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Bohemian Rhapsody trionfa ai Golden Globes 2019

Sarebbe stato davvero difficile prevederlo, eppure i Golden Globes 2019 si sono chiusi con la più grande delle sorprese: A Star Is Born, dato per favorito nelle categorie principali, soprattutto Migliore Attrice Drammatica e Miglior film Drammatico, ha ceduto il passo a concorrenti insospettabili, accontentandosi del premio alla migliore canzone originale. Ebbene sì, perché se Lady Gaga ha dovuto, e a ragione, cedere il posto a Glenn Close, che con The Wife – Vivere nell’ombra, porta a casa il suo primo Golden Globe per un ruolo cinematografico, Rami Malek e Bohemian Rhapsody hanno portato via a Bradley Cooper e al film stesso i premi nelle categorie ‘drama’.

Il biopic su Freddie Mercury e sui Queen, che sarebbe più corretto definire un film-omaggio alla band inglese, ha vinto a sorpresa, sbaragliando una concorrenza alquanto importante. Non solo A Star is Bron, ma anche i bellissimi Blackkklansman e Se la Strada potesse parlare, oltre al cinecomic Marvel, Black Panther.

Bohemian Rhapsody – la recensione

Fonte: Bryan Singer