Oscar 2019

Bradley Cooper ha esordito dietro alla macchina da presa con A Star Is Born, film che si preannunciava come front-runner per la corsa agli Oscar 2019 e che, sebbene abbia avuto qualche battuta d’arresto nel corso della sua scalata al successo (il Golden Globe a Bohemian Rhapsody come miglior film drammatico) è ancora in corsa con ben otto nomination agli Academy Awards.

Quello che ha lasciato tutti a bocca aperta è che Cooper, nominato come migliore attore, non è stato nominato come migliore regista, cosa che, film alla mano, è comprensibile, visto i 5 nomi di grandissimo prestigio in cinquina quest’anno (BlackkKlansman – Spike Lee, Cold War – Pawel Pawlikowski, Roma – Alfonso Cuaron, La Favorita – Yorgos Lanthimos, Vice – Adam McKay).

Tuttavia il mondo dello spettacolo si aspettava una sua nomination, e anche lui, molto in fondo, tanto che ha confessato di essersi sentito in imbarazzo, quasi avesse deluso le aspettative.

L’attore ne ha parlato con Oprah durante il SuperSoul Conversations da Times Square: “Ero imbarazzato. Ero in un coffee shop a New York e guardavo il mio telefono e Nicole, la mia agente, mi ha fatto le congratulazioni e io le ho chiesto quali erano le nomination del film, non mi hanno nemmeno dato una brutta notizia. Mi sono sentito in imbarazzo perché è stato come se non avessi fatto il mio lavoro.”

La reazione dell’attore/regista è comprensibile, ma sarebbe anche giusto spiegargli che molti prima di lui hanno fallito e che, tutto sommato, otto nomination per un’opera prima non è poi tanto male!

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