Idris Elba crede che i vecchi film con scene o tematiche razziste non debbano essere censurati, ma necessitino piuttosto di appositi avvertimenti prima dei titoli di testa. Elba, conosciuto principalmente per aver interpretato il ruolo del boss della droga Russell “Stringer” Bell nelle prime tre stagioni di The Wire, nonché per il ruolo di Charles Miner nella quinta stagione di The Office, ha commentato le recenti discussioni nate attorno a vecchi film e serie tv che sono stati modificati o ritirati dai servizi di streaming.

 
 

Esempi recenti includono diversi episodi di serie come Scrubs, 30 Rock e Cuori senza età che sono stati rimossi dai servizi di streaming a causa del blackface. Inoltre, anche un episodio della stagione 9 di The Office è stato modificato a causa dell’utilizzo del blackface. Ancora, di recente c’è stato anche il caso eclatante di Via Col Vento, che è stato rimosso da HBO Max: due settimane dopo è stato reso di nuovo disponibile, con un video di avvertimento posto all’inizio del film. Questi cambiamenti sono stati il risultato del movimento Black Lives Matter, che ha aperto una nuova ed accesa discussione sulle rappresentazioni razziste in film e serie tv.

Ora, Idris Elba ha approfondito la questione in un’intervista con RadioTimes, dicendo che non crede che i film e le serie tv dovrebbero essere censurati o rimossi dai servizi di streaming. L’attore ha affermato che dovrebbero piuttosto essere corredati da un avvertimento o essere sottoposti ad una sorta di sistema di classificazione, in modo che gli spettatori siano consapevoli che ciò che stanno per guardare contiene visioni o scene obsolete o razziste. La star di Luther ha dichiarato fermamente che crede nella libertà di parola, ma che al tempo stesso non ci si può sottrarre da determinate responsabilità, ritenendo che sia giusto far sapere al pubblico in che tipo di contenuti si stanno imbattendo.

Idris Elba: “Sono un grande sostenitore della libertà di parola. Non credo nella censura.”

“Sono un grande sostenitore della libertà di parola”, ha detto Elba.“Ma il fatto è che la libertà di parola è un concetto non adatto a tutti. Ecco perché abbiamo un sistema di classificazione: ti diciamo che questo particolare contenuto è classificato U, PG, 15, 18, X. Per imitare la realtà, devi conoscere la realtà. Ma per censurare i temi razzisti all’interno di uno show, si dovrebbe prima riflettere, perché credo che gli spettatori dovrebbero sapere che sono stati realizzati film o serie tv del genere. In rispetto dei tempi e dei movimenti, commissari e detentori di archivi cancellano contenuti che pensano siano eccezionalmente fuori contesto al giorno d’oggi. Penso che le persone dovrebbero sapere che la libertà di parola è stata accettata, ma al tempo stesso dovrebbe sapere a cosa vanno incontro. Non credo nella censura. Credo che dovremmo essere autorizzati a dire ciò che vogliamo dire. Perché, dopo tutto, siamo dei creatori di storie.”