Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma

Il trattamento che i fan hanno riservato alla trilogia sequel di Star Wars potrebbe ricordare – anche se per ragioni totalmente opposte – l’accoglienza che all’epoca il fandom della saga fantascientifica riservò alla trilogia prequel di George Lucas. Adesso, uno degli attori che hanno preso parte agli episodi usciti tra il 1999 e il 2005 ha voluto esprimere tutto il suo sostegno nei confronti di quel trittico.

 

Stiamo parlando di Liam Neeson, che ne La Minaccia Fantasma ha interpretato il ruolo di Qui-Gon Jinn. In un’intervista con Andy Cohen in occasione di un nuovo episodio della trasmissione Radio Andy (via The Hollywood Reporter), il celebre attore ha parlato della sua partecipazione nel film e della possibilità di aver interpretato il Maestro Jedi: “Mi piace quel film. Ne sono orgoglioso e sono orgoglioso di averne fatto parte. Volevo essere un Jedi. Ho avuto modo di giocare con quelle meravigliose spade laser e cose del genere. È stato fantastico, Andy. Lo è stato davvero.”

Neeson ha poi parlato anche di uno dei personaggi ancora oggi più bistrattati dell’intera saga, ossia Jar Jar Binks, il goffo gungan interpretato da Ahmed Best, che viene esiliato dal suo popolo e che accompagna Qui-Gon e Obi-Wan Kenobi per tutto il film: “È stato oggetto di molte critiche, al punto che hanno davvero influenzato la sua carriera. E devo ammettere che quando stavo girando quel film… Ahmed era probabilmente uno dei ragazzi più divertenti e di talento con cui abbia mai lavorato”. Neeson ha anche rivelato che una volta ha detto al suo manager che credeva che Best sarebbe potuto diventare il futuro Eddie Murphy

Per il ruolo di Jar Jar Binks, Best ricevette una nomination ai Razzie Awards come miglior attore non protagonista. Critica e pubblico detestarono il personaggio, con Lucas che venne anche tacciato di razzismo (accuse che sono sempre state respinte anche dallo stesso Best). Molti anni più tardi l’attore ha rivelato di aver addirittura tentato il suicidio dopo il caso mediatico suscitato dalla pessima accoglienza riservata all’umanoide.