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Fin dal debutto nelle sale del film nel 2016, sono emersi online numerosi dettagli sui piani originali di David Ayer in merito al suo Suicide Squad. Nonostante all’inizio il regista dichiarasse il contrario, col tempo lo stesso è tornato sui suoi passi e ha ammesso che il film arrivato al cinema ormai quattro anni fa non era in realtà la pellicola che aveva immaginato inizialmente. Di conseguenza, al pari di quanto accaduto con Justice League di Zack Snyder, il fandom ha chiesto attraverso la rete di poter vedere la versione del film di Ayer.

 

Se ciò accadrà prima o poi, al momento non ci è dato saperlo: eppure, sembra che lo stesso Ayer sia intenzionato ad offrire una possibilità ai fan, permettendoli di scoprire a poco a poco come sarebbe dovuto essere il suo film. In che modo? Al pari di quanto fatto da Snyder con Justice League, condividendo attraverso i social numerosi dettagli inediti sulla sua versione di Suicide Squad. 

Proprio di recente, infatti, David Ayer ha svelato attraverso il suo account Twitter (via CB) che i Parademoni, le truppe utilizzate dal villain Darkseid per difendere Apokolips, dovevano fare la loro apparizione nel film. Ayer ha condiviso dei concept art che confermano come inizialmente i personaggi creati da Jack Kirby sarebbero dovuti apparire nel cinecomic.

I Parademoni erano già apparsi in Batman v Superman: Dawn of Justice, durante l’ormai celebre sequenza onirica di Batman ambientata in un futuro distopico; hanno inoltre fatto la loro apparizione anche in Justice League, quando invadono la Terra per volere di Steppenwolf.

Di seguito le immagini dei concept condivise da David Ayer via Twitter:

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A proposito di Suicide Squad, David Ayer ha rivelato di recente che avrebbe potuto dirigere il sequel. Dopo aver espresso attraverso i social tutto il suo supporto e la sua ammirazione nei confronti di James Gunn, il regista ha rivelato a proposito di The Suicide Squad che gli sarebbe stata offerta la possibilità di dirigerlo: “Mi è stato offerto di farlo, ma ho preferito intraprendere un’altra strada”, ha spiegato Ayer.