Alien 3

La sceneggiatura originale che il noto scrittore William Gibson scrisse per Alien 3 sarà al centro di un nuovo romanzo di Pat Cadigan. A riportare la notizia è Bloody Disgusting. Come la maggior parte dei fan del celebre franchise sapranno, Gibson aveva realizzato uno script per il terzo capitolo della saga che non è mai stato utilizzato.

David Fincher, infatti, diresse il film basandosi su una sceneggiatura di David Giler, Walter Hill e Larry Ferguson. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Gibson, quasi nulla delle sua sceneggiatura venne effettivamente utilizzato in Alien 3. Tuttavia, negli ultimi anni quella sceneggiatura ha ottenuto un adattamento a fumetti ufficiale da parte di Dark Horse, e ora verrà utilizzata per dare vita ad un romanzo completo.

Titan Books pubblicherà “Alien 3: The Unproduced Screenplay” il prossimo 31 agosto. La prima bozza della sceneggiatura di Gibson è stata adattata da Pat Cadigan, la regina del movimento letterario del cyberpunk, vincitrice del Premio Hugo. La sinossi ufficiale dell’opera recita: “La sceneggiatura mai adattata prima di William Gibson per il sequel diretto di Aliens – Scontro finale, rivela il destino di Ripley, di Newt, dell’androide Bishop e del caporale Hicks. Quando la nave Sulaco dei Colonial Marines attracca con la stazione spaziale e l’installazione militare Anchorpoint, appare una nuova forma di Xenomorfo. Scritto dal romanziere vincitore dell’Hugo Award, nonché “Regina del Cyberpunk”, Pat Cadigan, il libro è basato sulla prima bozza mai prodotta di Gibson.”

Alien 3, il debutto alla regia di David Fincher

Alien 3, uscito nel 1992, è stato il capitolo meno redditizio della saga, e ancora oggi è considerato da molti il meno riuscito. Il film segnò il debutto di David Fincher alla regia di lungometraggio (che all’epoca era noto soltanto come regista di videoclip musicali per artisti del calibro di Michael Jackson, Madonna e George Michael). Lo stesso regista ha rinnegato pubblicamente il film, attribuendone l’insuccesso ai produttori, che limitarono la sua libertà creativa non avendo fiducia nelle sue capacità.