azzurro scipioni

“A Silvano Agosti dal nome estivo e faunesco” è solo uno dei messaggi che si legge all’entrata dell’Azzurro Scipioni, la sala che Agosti ha tenuta aperta per tanti anni a due passi da San Pietro, a Via degli Scipioni, a Roma. La stessa sala della quale a metà marzo era stata annunciata la chiusura, ma che adesso ha una possibilità di sopravvivenza grazie a BNL e a Bnp Paribas.

Il gruppo ha messo in atto un piano d’azione per evitare che chiuda la sala che ha ospitato negli anni nomi del calibro di Antonioni, Fellini, Monicelli, Scola, Bertolucci, Bellocchio. Si tratta di un investimento su 5 anni che permetterà alla struttura di rinnovare i locali, seguendo un piano di restauro conservativo, di darle quindi una nuova vita e di mettere sul tavolo nuove prospettive di sviluppo.

Il Gruppo Bnp Paribas ha dichiarato di essere lieto “di sostenere la continuità dell’Azzurro Scipioni, che occupa un posto importante nella vita culturale romana ed è parte integrante della storia del grande cinema italiano. Sono convinto che il futuro della settima arte non sarà scritto senza i cinema. Più che mai, dobbiamo mostrare loro il nostro sostegno collettivo e tutelare questa parte del patrimonio cinematografico”.

In questo modo l’Azzurro Scipioni, la sala nata nel 1983 per idea di Silvano Agosti che lamentava la mancanza di spazi per le produzioni indipendenti, avrà una seconda possibilità e si spera una seconda lunghissima nuova vita.

Fonte: ilSole24ore