star trek

Zachary Quinto sarebbe disposto a tornare nei panni di Spock in un nuovo film di Star Trek. L’attore statunitense ha raccolto l’eredità del celebre Leonard Nimoy e ha interpretato il ruolo dell’eminente vulcaniano Spock nella saga reboot creata da J.J. Abrams a partire dal 2009.

Dopo il flop di Star Trek: Beyond, il franchise è caduto in una sorta di limbo. Nonostante i successi delle serie tv Star Trek: Discovery e Stark Trek: Picard, sul versante cinematografico sono mesi che continuano a susseguirsi notizie che puntualmente non vengono mai confermate ufficialmente.

L’ultima in ordine di tempo risale a qualche giorno fa, quando un nuovo film della saga di Star Trek è stato ufficialmente annunciato da Paramount, che ha fissato anche una data di uscita: 9 giugno 2023. Al momento non sappiamo nulla di questo nuovo progetto: sarà un reboot? Un prosieguo della saga riavviata da Abrams?

In attesa di nuovi dettagli, Zachary Quinto ha lasciato intendere che sarebbe disposto a vestire nuovamente i panni di Spock in un nuovo film della saga. Tuttavia, parlando con PopCulture, l’attore – che lo scorso anno abbiamo visto nel bellissimo The Boys in the Band – ha ammesso di non conoscere quale sia lo stato del franchise.

“Onestamente, non ho idea di cosa stia succedendo con Star Trek. Ma ci vogliamo tutti un gran bene e abbiamo amato tutti quell’esperienza. Se ci fosse la possibilità e la conseguente disponibilità da parte di tutti, sono certo che saremmo felici di tornare a bordo. Ma ora come ora, non lo so. Il franchise è nelle mani di altre persone. Per quanto mi riguarda, sono andato avanti e non ho più alcun tipo di aspettativa. Tuttavia, non sai mai quello che potrebbe succedere. Se dovesse accadere, sarebbe divertente.”

Zachary Quinto sulla possibilità di interpretare Spock in una nuova serie di Star Trek

Quinto ha anche parlato della possibilità di interpretare Spock in una futura serie destinata magari ad un servizio di streaming: “Amo quel personaggio. Amo quel mondo. Penso che ci siano molte possibilità a livello narrativo in quell’universo e sarei certamente aperto a qualsiasi tipo di conversazione, ma dipende da chi, cosa, dove, quando, come e perché. Ma sono domande a cui mi piace rispondere in modo specifico, senza ipotizzare. Per cui, vedremo.”