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La storia del Suicide Squad di David Ayer è stata problematica fin dall’inizio. Il primo sguardo al Joker di Jared Leto, ad esempio, venne accolto in maniera estremamente negativa dai fan, per non parlare della versione leaked del primo trailer ufficiale presentato in occasione del Comic-Con che venne fatta trapelare online e che costringe la Warner Bros. ha diffonderlo in via ufficiale molto prima di quanto programmato in origine.

Dopo la risposta negativa ai toni cupi di Batman v Superman: Dawn of Justice, lo studio era andato nel panico e decide di apportare alcune modifiche sostanziali al taglio di Ayer del 2016. In seguito all’uscita del film, lo stesso regista ha più volte dichiarato che quello arrivato nelle sale non era assolutamente il Suicide Squad che aveva pensato di realizzare. Ora, David Ayer è tornato sulla questione e ha rilasciato – via Twitter – una lunga dichiarazione sulla Ayer Cut (così ribattezzata sulla scia della Snyder Cut di Justice League).

“Ci ho messo la mia vita in Suicide Squad”, ha scritto il regista. “Ho fatto qualcosa di straordinario. Il mio taglio è un viaggio tanto intricato quanto emotivo, che racconta di alcune persone cattive sulle quali viene gettata m***a e che alla fine vengono scartate (tema che mi tocca nel profondo). Il taglio dello studio non è assolutamente il mio film. Leggetelo di nuovo. Il mio taglio non è la Director’s Cut di 10 settimane: è un montaggio completamente maturo, opera di Lee Smith, basato sull’incredibile lavoro di John Gilroy.”

“È tutta la brillante colonna sonora di Steven Price, senza una sola canzone radiofonica nell’intero film”, aggiunge, confermando che la colonna sonora nominata ai Grammy non è stata opera sua. “Presenta archi narrativi tradizionali, interpretazioni straordinarie, una solida risoluzione del terzo atto. Poche persone l’hanno vista.”

David Ayer su Suicide Squad: “Non ho mai raccontato la mia versione della storia e non lo farò mai”

“Non ho mai raccontato la mia versione della storia e non lo farò mai. Appartengo alla vecchia scuola, da questo punto di vista. Quindi ho tenuto la bocca chiusa e ho incassato tutto lo tsunami di critiche personali, a volte scioccanti”. Ayer ha poi concluso lodando il lavoro di James Gunn per The Suicide Squad e ha aggiunto: “Non parlerò più pubblicamente della questione”. Di conseguenza, ora sembra chiaro che la sua versione non vedrà mai la luce.