La decisione di WarnerMedia di distribuire l’intero catalogo dei film della Warner Bros. attesi per il 2021 in contemporanea nelle sale e in streaming su HBO Max, è qualcosa che ha fatto molto discutere e subito numerosi contraccolpi anche da parte di numerosi registi, che pubblicamente hanno criticato la strategia della major.

 

Basti pensare a Christopher Nolan (Tenet) e Denis Villeneuve (Dune), mentre di recente la regista Patty Jenkins ha definito l’uscita congiunta di Wonder Woman 1984 “un’esperienza straziante”. Ora, anche Jason Kilar, CEO di WarnerMedia, ha ammesso i suoi dubbi in merito alla decisione presa, riconoscendo che probabilmente ci sarebbe dovuto essere un maggiore dialogo tra lo studio e i registi coinvolti.

“Sarò il primo a dirlo, e me ne assumo la piena responsabilità. Col senno di poi, avremmo dovuto prenderci più tempo per avere quelle 170 conversazioni necessarie – è questo è il numero di partecipanti alle pellicole del nostro listino del 2021”, ha ammesso Kilar durante la Code Conference di Vox Media (via The Hollywood Reporter). Abbiamo cercato di fare tutto in un lasso di tempo estremamente compresso, meno di una settimana, perché eravamo consapevoli che ci sarebbe stata una fuga di notizie e tutti avrebbero inevitabilmente detto la loro circa quello che avremmo o non avremmo dovuto fare.”

“Abbiamo detto dall’inizio che avremmo trattato ogni singolo film come un blockbuster, dal punto di vista economico, per i partecipanti, che saremmo stati onesti e generosi, che avremmo fatto la cosa giusta”, ha aggiunto. “La buona notizia è che l’abbiamo fatto, abbiamo lavorato veramente sodo per farlo. Ora siamo in un momento favorevole”.