Dolph Lundgren conferma il suo ruolo in Masters of the Universe

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Dopo mesi di speculazioni, Dolph Lundgren ha confermato ufficialmente il suo ritorno nel nuovo Masters of the Universe prodotto da Amazon MGM Studios. L’attore, che interpretò He-Man nel film cult del 1987, apparirà nel reboot del 2026 con un piccolo ma significativo ruolo accanto al nuovo protagonista Nicholas Galitzine, scelto per interpretare Prince Adam/He-Man nella nuova versione live-action.

La conferma è arrivata durante la première sul red carpet del film, dove Lundgren ha rivelato a Variety — in un video successivamente rimosso — di interpretare una figura che offrirà “consigli cruciali” al giovane eroe nel momento più importante della storia. L’attore ha definito l’esperienza “surreale”, spiegando che lavorare sul set sembrava come parlare con una versione più giovane di sé stesso. Il film, diretto da Travis Knight, arriva dopo decenni di tentativi falliti di riportare He-Man al cinema e rappresenta uno dei progetti fantasy più attesi del 2026.

Il ritorno di Lundgren non è soltanto un’operazione nostalgia. La scelta di inserirlo come mentore suggerisce infatti una precisa strategia narrativa: il reboot vuole legittimarsi come erede diretto dell’immaginario storico del franchise, creando un passaggio simbolico tra la versione anni ’80 e quella contemporanea. In un’epoca in cui molti reboot cancellano il passato per ricominciare da zero, “Masters of the Universe” sembra invece voler trasformare la memoria del franchise in parte integrante della storia.

Il passaggio di He-Man tra due generazioni del fantasy anni ’80

L’immagine di Dolph Lundgren che consegna idealmente il testimone a Nicholas Galitzine ha un valore che va oltre il semplice cameo. Il film del 1987, pur accolto tiepidamente all’epoca, è diventato nel tempo un oggetto di culto per un’intera generazione cresciuta con il franchise Mattel e con la serie animata originale He-Man and the Masters of the Universe.

Il nuovo adattamento sembra voler recuperare proprio quell’eredità, ma con un approccio più ampio e cinematografico. Il cast include infatti Camila Mendes, Idris Elba, Alison Brie, Morena Baccarin e Kristin Wiig, segnale di una produzione che punta a combinare fantasy epico, spettacolo blockbuster e riconoscibilità pop.

Anche la scelta di Travis Knight alla regia appare significativa: il filmmaker ha già dimostrato con Bumblebee una particolare sensibilità nel rilanciare icone degli anni ’80 senza tradirne lo spirito originario. Inserire Lundgren nel film permette quindi di rafforzare questa continuità emotiva e narrativa.

Se il reboot riuscirà davvero a trasformare He-Man in un franchise moderno, il cameo di Lundgren potrebbe essere ricordato come il momento simbolico in cui “Masters of the Universe” ha finalmente trovato il modo di collegare passato e futuro.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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