È morto Frederick Wiseman, regista e documentarista statunitense, figura centrale del cinema del reale contemporaneo. Nato il 1° gennaio 1930 a Boston, Massachusetts, Wiseman ha sviluppato nel corso di oltre cinque decenni un corpus filmico ampio e coerente, caratterizzato da un approccio osservativo rigoroso e da un’analisi sistematica delle istituzioni sociali.
Dopo la laurea alla Williams College e gli studi in giurisprudenza alla Yale Law School, Wiseman ha insegnato diritto prima di dedicarsi al cinema. Il suo esordio alla regia, Titicut Follies (1967), documentario ambientato in un ospedale psichiatrico giudiziario del Massachusetts, suscitò un ampio dibattito pubblico e fu oggetto di restrizioni legali per diversi anni. L’opera segnò l’inizio di un metodo basato su riprese prolungate, assenza di voce narrante, rifiuto di interviste frontali e montaggio strutturato come principale strumento interpretativo.
Nel corso della carriera, Wiseman ha realizzato numerosi film dedicati a istituzioni pubbliche e private, tra cui scuole, ospedali, tribunali, forze dell’ordine, musei e compagnie artistiche. Titoli come High School (1968), Welfare (1975), Public Housing (1997), Domestic Violence (2001), La Danse – Le Ballet de l’Opéra de Paris (2009), Ex Libris: The New York Public Library (2017) e City Hall (2020) hanno consolidato la sua reputazione internazionale. I suoi lavori, spesso di lunga durata, sono stati presentati in festival quali la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che nel 2014 gli assegnò il Leone d’Oro alla carriera, e il Festival di Cannes.
Frederick Wiseman ha operato principalmente come produttore indipendente, attraverso la propria casa di produzione Zipporah Films, mantenendo il controllo creativo su tutte le fasi della lavorazione, inclusi riprese, suono e montaggio. Il suo stile è stato frequentemente associato al cosiddetto “direct cinema”, pur distinguendosi per una costruzione narrativa articolata e per l’attenzione alla dimensione strutturale delle organizzazioni osservate.
Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Honorary Academy Award nel 2016 per il contributo al cinema documentario. L’opera di Frederick Wiseman rappresenta un riferimento stabile per lo studio del documentario contemporaneo e dell’analisi audiovisiva delle istituzioni.
