Le nuove immagini trapelate dal set (si possono vedere qui e qui) di Man of Tomorrow offrono il miglior sguardo finora a Nicholas Hoult nei panni di Lex Luthor con la celebre Warsuit verde dei fumetti DC. Dopo che James Gunn aveva condiviso nei giorni scorsi una prima foto ufficiale dal dietro le quinte, nuovi scatti e video provenienti dal set di Atlanta mostrano il villain in azione durante una sequenza che sembra coinvolgere un violento scontro con Superman, interpretato da David Corenswet.
Le immagini rivelano un dettaglio importante: l’armatura è stata realizzata principalmente con effetti pratici e non in CGI, una scelta che conferma la volontà di Gunn di mantenere una forte componente fisica e tangibile nel nuovo DC Universe. Nei filmati circolati online si vede infatti la controfigura di Hoult venire scaraventata attraverso un muro, presumibilmente a causa di un colpo inflitto dall’Uomo d’Acciaio. Il materiale sembra confermare che, almeno nelle fasi iniziali della storia, il rapporto tra i due protagonisti resterà estremamente conflittuale.
La notizia è particolarmente interessante perché arriva mentre cresce la curiosità attorno al sequel di Superman. Se da un lato la trama prevede un’alleanza tra Clark Kent e Lex Luthor contro una minaccia superiore, dall’altro queste immagini suggeriscono che il percorso verso quella collaborazione sarà tutt’altro che semplice. Gunn sembra intenzionato a costruire un rapporto complesso tra eroe e antagonista, evitando soluzioni immediate o semplificate.
Lex Luthor e Superman costretti ad allearsi contro Brainiac
Secondo le informazioni finora emerse, Man of Tomorrow vedrà Superman e Lex Luthor mettere da parte le loro divergenze per affrontare Brainiac, interpretato da Lars Eidinger. Si tratta di una delle minacce più pericolose dell’universo DC, un’intelligenza artificiale aliena capace di conquistare e catalogare interi mondi.
Le nuove foto dal set sembrano però indicare che il conflitto personale tra Clark e Lex continuerà a occupare una posizione centrale nella narrazione. Del resto, già nel primo film del nuovo DCU, Luthor era stato presentato come un uomo incapace di accettare l’esistenza di qualcuno superiore a lui. L’arrivo della Warsuit rappresenta l’evoluzione naturale di questa ossessione: se non può eguagliare Superman con l’intelletto, proverà a farlo con la tecnologia.
Anche il design dell’armatura sta facendo discutere i fan. Molti apprezzano la fedeltà ai fumetti, mentre altri hanno ironizzato sull’aspetto del costume, paragonandolo addirittura a Buzz Lightyear di Toy Story. È una reazione già vista in passato per diversi costumi supereroistici, spesso rivalutati una volta osservati nel contesto cinematografico definitivo.
Dal punto di vista narrativo, la scelta di portare immediatamente in scena la Warsuit suggerisce che Gunn stia accelerando alcuni degli elementi più iconici del mito di Lex Luthor. Invece di costruire lentamente il personaggio attraverso più film, il regista sembra voler presentare fin da subito tutte le sfaccettature del suo rapporto con Superman: l’odio, la rivalità, ma anche quel rispetto forzato che potrebbe spingerlo a combattere al suo fianco contro una minaccia ancora più grande.
Se questa impostazione verrà confermata, Man of Tomorrow potrebbe trasformarsi non soltanto nel prossimo grande capitolo del DC Universe, ma anche nel film che ridefinirà definitivamente il legame tra il più grande eroe della DC e il suo nemico storico.

