Il mondo dell’animazione piange Roger Allers, storico autore Disney e figura chiave del cosiddetto Rinascimento Disney. Il regista e animatore si è spento all’età di 76 anni. La notizia della sua scomparsa è stata confermata dal collega e amico Dave Bossert, che ne ha ricordato il talento e l’umanità con un lungo e commosso messaggio condiviso sui social.
Allers è stato una presenza centrale nell’evoluzione dell’animazione Disney dagli anni Ottanta in poi. Entrato negli studi come storyboard artist per Tron (1982), ha contribuito in modo decisivo a titoli fondamentali come Oliver & Company, La sirenetta, La bella e la bestia e Aladdin. Proprio La bella e la bestia, di cui fu head of story, segnò una svolta storica diventando il primo film animato candidato all’Oscar come Miglior Film.
Il Re Leone e l’eredità del Rinascimento Disney
Il suo nome resterà però indissolubilmente legato a Il Re Leone, da lui co-diretto insieme a Rob Minkoff nel 1994. Il film si trasformò in un fenomeno globale, vincendo il Golden Globe come Miglior Film – Musical o Commedia e diventando uno dei più grandi successi commerciali e culturali della storia Disney. Allers contribuì anche alla trasposizione teatrale dell’opera, firmando l’adattamento per Broadway de The Lion King, spettacolo pluripremiato con numerosi Tony Awards.
Nel suo messaggio, Dave Bossert ha ricordato Allers non solo come artista straordinario, ma come una persona di rara gentilezza, capace di trattare ogni collaboratore con rispetto e attenzione, indipendentemente dal ruolo. Un tratto umano che, secondo molti colleghi, non venne mai offuscato dal successo.
Allers continuò a collaborare con Disney anche in seguito, lasciando il segno su progetti come Le follie dell’imperatore e Lilo & Stitch, contribuendo a formare nuove generazioni di animatori e storyteller.
A rendergli omaggio è stato anche Bob Iger, CEO di The Walt Disney Company, che lo ha definito un «visionario creativo» capace di comprendere il potere senza tempo della narrazione, dell’emozione e della musica. Un’eredità che continuerà a vivere nei film che hanno segnato l’infanzia e l’immaginario di milioni di spettatori in tutto il mondo.
