Possession remake: Isabelle Adjani approva Margaret Qualley nel nuovo horror di Parker Finn

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Il remake di Possession continua a prendere forma e ora arriva anche la benedizione più importante possibile: quella di Isabelle Adjani. L’attrice protagonista del cult horror originale del 1981 ha commentato pubblicamente la scelta di Margaret Qualley come nuova interprete di Anna nel remake diretto da Parker Finn, regista di Smile. E le sue parole sembrano dissipare molti dei dubbi attorno a uno dei progetti horror più rischiosi e discussi degli ultimi anni.

Parlando con Numero, Adjani ha definito Margaret Qualleyincredibilmente talentuosa”, ricordando anche un curioso incontro avvenuto anni fa durante una cena, quando l’attrice le disse di sentirsi fisicamente più simile a lei che a sua madre. Secondo Adjani, questa somiglianza avrebbe persino influenzato la scelta del casting per il remake di Possession. L’attrice francese ha inoltre sottolineato come il clima cinematografico contemporaneo, sempre più attratto da horror estremi, disturbanti e psicologicamente destabilizzanti, renda oggi possibile il ritorno di un film così radicale.

Il remake sarà diretto da Parker Finn, autore del successo Smile, con Margaret Qualley e Callum Turner nei ruoli principali di Anna e Mark. Robert Pattinson produrrà il progetto dopo essere stato inizialmente accostato anche come possibile protagonista. Il film originale di Andrzej Żuławski, uscito nel 1981, fu un flop commerciale ma è diventato nel tempo uno dei cult horror più influenti di sempre grazie alla sua miscela di body horror, psicodramma e follia emotiva. E proprio questa intensità rappresenta oggi la sfida più grande del remake.

Margaret Qualley potrebbe essere la scelta perfetta per il nuovo Possession

La scelta di Margaret Qualley appare particolarmente interessante perché l’attrice è una delle poche interpreti contemporanee capaci di sostenere un horror fisico, emotivo e psicologicamente estremo come Possession. Dopo il successo di The Substance, dove ha dimostrato una notevole capacità di attraversare body horror, deformazione identitaria e fragilità emotiva, Qualley sembra infatti perfettamente allineata al tipo di performance richiesto dal ruolo di Anna.

Il problema, però, resta enorme: l’interpretazione di Isabelle Adjani nel film originale è considerata una delle performance più disturbanti e radicali della storia del cinema horror. La celebre scena della metropolitana è diventata iconica proprio perché capace di trasformare il collasso psicologico in qualcosa di quasi fisicamente insostenibile per lo spettatore. Qualsiasi remake rischia inevitabilmente il confronto diretto con quell’intensità.

Ed è qui che Parker Finn potrebbe rappresentare la vera chiave del progetto. Con Smile, il regista ha già dimostrato di saper lavorare su horror emotivi e destabilizzanti, costruiti più sulla degradazione mentale dei personaggi che sui semplici jump scare. Il suo stile potrebbe quindi adattarsi sorprendentemente bene al caos emotivo e alla dimensione quasi metafisica di Possession.

Anche il contesto industriale sembra favorevole. Il successo recente di horror anomali, sperimentali e profondamente disturbanti come Backrooms, Obsession e lo stesso The Substance dimostra che il pubblico contemporaneo è sempre più aperto a esperienze horror estreme e non convenzionali. Film che un tempo sarebbero stati relegati al circuito cult oggi possono diventare eventi mainstream.

Per questo il remake di Possession potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto più importante di una semplice operazione nostalgia. Se riuscirà davvero a mantenere la “furia maniacale” promessa da Parker Finn senza addomesticare il materiale originale, il film potrebbe riportare il grande horror autoriale e psicologico al centro del cinema commerciale contemporaneo.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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