Scarlett Johansson protagonista del prossimo film di Ari Aster, Scapegoat

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Scarlett Johansson sarà la protagonista di Scapegoat, il nuovo e ancora misterioso progetto scritto e diretto da Ari Aster per A24. La notizia, riportata da Deadline, segna un incontro particolarmente interessante tra due figure che negli ultimi anni hanno ridefinito, in modi diversi, il rapporto tra cinema d’autore e grande pubblico. Per Aster, reduce dall’ambizioso Eddington, si tratta di un altro passo verso produzioni sempre più grandi e popolate da star di primo piano; per Johansson, invece, è un ritorno deciso verso un cinema più autoriale dopo anni dominati dai blockbuster.

Secondo le fonti, Johansson sarebbe rimasta profondamente colpita dalla sceneggiatura di Scapegoat, tanto da voler accelerare i tempi della produzione. Le riprese dovrebbero però iniziare non prima della fine del 2026, anche per via dell’agenda fittissima dell’attrice, già impegnata nel nuovo film di The Exorcist diretto da Mike Flanagan e nell’attesissimo The Batman – Parte II. Ari Aster produrrà il film insieme al collaboratore storico Lars Knudsen attraverso la loro casa di produzione Square Peg, mantenendo viva la partnership con A24 che ha accompagnato tutta la sua filmografia, da Hereditary a Beau ha paura.

Questa notizia conferma anche un cambiamento evidente nel percorso creativo di Aster. Il regista, nato come autore horror radicale e intimista, sta progressivamente costruendo un cinema più ampio e industriale senza rinunciare alla propria identità disturbante. Dopo aver lavorato con Joaquin Phoenix, Pedro Pascal, Emma Stone e Austin Butler, l’ingresso di Johansson rafforza l’idea che Aster stia diventando uno dei pochi autori contemporanei capaci di attirare grandi star dentro progetti volutamente enigmatici e lontani dalle logiche commerciali tradizionali.

Il ritorno di Scarlett Johansson al cinema A24 potrebbe svelare il vero volto del nuovo Ari Aster

Scapegoat rappresenta anche la prima reunion tra Scarlett Johansson e A24 dopo Under the Skin di Jonathan Glazer, film diventato negli anni un cult assoluto della fantascienza contemporanea. All’epoca il film fu un flop commerciale, ma il tempo lo ha trasformato in uno degli horror sci-fi più influenti del decennio. Tornare oggi sotto l’etichetta A24 assume quindi un valore simbolico: Johansson sembra sempre più interessata ad alternare franchise miliardari e opere autoriali dal forte peso artistico.

Il titolo stesso, Scapegoat (“capro espiatorio”), lascia intuire una possibile prosecuzione delle ossessioni tipiche del cinema di Aster: colpa collettiva, isolamento, dinamiche sociali tossiche e distruzione dell’identità. Temi già centrali in Hereditary, Midsommar e Beau ha paura. Considerando la presenza di Johansson, è plausibile immaginare un personaggio femminile posto al centro di una spirale psicologica o sociale estrema, terreno perfetto per il regista.

In questo momento A24 sembra voler consolidare definitivamente Ari Aster come autore-evento, uno di quei registi il cui nome basta da solo a creare aspettativa. E l’arrivo di Scarlett Johansson potrebbe essere il tassello decisivo per trasformare Scapegoat in uno dei progetti più discussi dei prossimi anni.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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