Dopo anni di risultati altalenanti tra cinema e streaming, Lucasfilm sembra aver individuato la strada per riportare Star Wars al centro della cultura popolare. Secondo molti osservatori, il prossimo film della saga, Star Wars: Starfighter, adotterà la stessa formula che rese Rogue One: A Star Wars Story uno dei più grandi successi dell’era Disney: una storia autonoma, nuovi personaggi e un’avventura accessibile anche a chi non segue ogni capitolo del franchise.
La riflessione arriva in un momento delicato per la galassia lontana lontana. The Mandalorian and Grogu, che avrebbe dovuto segnare il grande ritorno di Star Wars nelle sale, non ha raggiunto le aspettative al botteghino. Con circa 300 milioni di dollari incassati nel mondo e un forte calo dopo il debutto, il film è lontano dai numeri che Disney sperava di ottenere per rilanciare il marchio sul grande schermo.
Questa situazione ha spinto molti analisti a guardare con interesse a Starfighter, il nuovo progetto diretto da Shawn Levy e interpretato da Ryan Gosling. A differenza di molti titoli recenti, il film non sarà legato direttamente alla saga degli Skywalker e introdurrà personaggi completamente nuovi in un’epoca ancora inesplorata della cronologia di Star Wars.
Perché Starfighter potrebbe replicare il successo di Rogue One ma affronta una sfida molto più difficile
Quando uscì nel 2016, Rogue One sorprese pubblico e critica incassando oltre un miliardo di dollari nel mondo. Il film raccontava una vicenda apparentemente marginale rispetto alla saga principale, ma riuscì a conquistare gli spettatori grazie alla sua natura indipendente, al tono più maturo e alla possibilità di essere visto senza una conoscenza approfondita dell’universo creato da George Lucas.
Starfighter sembra seguire la stessa filosofia. Il film racconterà la missione di un pilota interpretato da Ryan Gosling incaricato di proteggere un giovane misterioso in una galassia ancora in fase di ricostruzione dopo gli eventi della trilogia sequel. Nel cast figurano anche Matt Smith e Mia Goth, che interpreteranno i principali antagonisti.
La differenza, però, è che il contesto industriale è completamente cambiato. Rogue One arrivò sull’onda dell’entusiasmo generato da Il Risveglio della Forza, mentre oggi Star Wars deve confrontarsi con una fanbase più frammentata, la concorrenza dello streaming e un mercato cinematografico molto diverso rispetto a dieci anni fa.
Proprio per questo Starfighter rappresenta una sorta di banco di prova per il futuro della saga. Se il pubblico risponderà positivamente a una storia originale, scollegata dai personaggi storici e dalle continue connessioni narrative, Lucasfilm potrebbe finalmente aprire una nuova fase creativa. Non è un caso che il film arriverà nel 2027, anno in cui Star Wars celebrerà il cinquantesimo anniversario dell’uscita di Una Nuova Speranza.
Per Disney e Lucasfilm, il messaggio sembra chiaro: per salvare Star Wars potrebbe non servire tornare ancora una volta al passato, ma avere il coraggio di costruire qualcosa di completamente nuovo.

