jude law

Vicende giudiziarie risolte ma riportate alla luce in seguito alle iniziative del movimento #MeToo, unite alle accuse di familiari circa presunte violenze su minori, stanno bloccando la distribuzione del nuovo film di Woody Allen, A Rainy Day In New York e – in molti modi – rovinando quella che potrebbe essere la fase finale della carriera del regista.

Molti dei suoi passati collaboratori, fra cui Diane Keaton e Alec Baldwin, si sono schierati dalla parte del newyorkese, altri gli hanno metaforicamente voltato le spalle (vedi Timothee Chalamet, Rebecca Hall e Greta Gerwig), e a questi si è aggiunta anche la voce di Jude Law, uno dei protagonisti della pellicola che il pubblico rischia di non vedere mai.

L’attore ha così commentato lo stato delle cose intorno al futuro di Allen in un’intervista con il New York Times: “Non distribuire A Rainy Day in New York sarebbe una vergogna terribile e un peccato. Per le persone che ci hanno lavorato e investito molto, ovviamente Allen incluso […] A dire il vero non volevo essere coinvolto in questa polemica, come non credo sia mio compito commentare, perché si tratta di una situazione troppo delicata. Penso sia stato detto e scritto abbastanza e rimane una questione privata. Non so se lavorerei con lui ancora, dovrei valutare con attenzione“.

A quanto pare la cancellazione del film sembra ufficiale, con Amazon che ha infatti confermato che l’opera non verrà distribuita né in sala né in streaming, sebbene sia pronta dallo scorso autunno. Il film, con un cast clamoroso che va da Elle Fanning a Jude Law, da Timothée Chalamet a Selena Gomez, è stato ritenuto troppo rischioso visti gli argomenti trattati. La trama, infatti, ruota attorno alla relazione sessuale di un uomo di 44 anni con una ragazza di 15. Troppo facile ricondurre la vicenda al movimento #metoo fondato da Ronan Farrow e di cui Allen è stato il diretto protagonista viste le accuse di violenza sulla figliastra Dylan di circa 25 anni fa.

Solo pochi mesi fa fa c’erano stati dei rumors che volevano un blocco immediato di tutte le pre-produzioni dei numerosi progetti di Woody Allen, ma pochi pensavano che questo stop avrebbe coinvolto anche un film già pronto all’uscita. Alcuni ora ipotizzano che Amazon abbia intercettato un flop finanziario nel distribuire il film, considerando anche che le ultime opere di Allen non hanno riscosso molto favore al botteghino. Il fatto certo è che A Rainy Day in New York è un film oggi concluso quindi c’è ancora la speranza che un distributore si faccia avanti e corra il rischio di portalo in sala (o in rete), magari tra qualche mese quando le polemiche si saranno sgonfiate.

Fonte: New York Times

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