La meta-fiction italiana della fiction “Boris” giunta  alla sua terza edizione non poteva non essere presente anche quest’anno al RomaFictionFest. Del resto, è lì che nel 2008 si è guadagnato il riconoscimento attraverso numerosi premi. Ieri il cast era presente al gran completo, a parte il divo Stanis/Pietro Sermonti e Renè Ferretti/Francesco Pannofino, entrambi impegnati su vari set.

 

 

Per il resto c’erano tutti a presentare il backstage inedito di “Boris 3” diretto da Talita Russo. Questo in attesa del prossimo film “Boris”, appena finito di girare e in uscita il prossimo novembre. Se avevamo dubbi su quanto ci si possa divertire sul set della fiction/non fiction, oramai non ne abbiamo più. Si è visto un Martellone in escandescenza e alle prese per la prima volta con un ruolo “tragico” con il regista Davide Marengo che non riesce a guardare la telecamera senza ridere. Ma anche un delegato alla produzione interpretato da Alberto Di Stasio, che prende dalla strada una signorina per farle fare una comparsata visto che i soldi latitano e l’attrice non si è presentata. Nella terza edizione della serie si vuole fare una tv di qualità e non più inquadrature “a c…o di cane”. Eppure alla fine, “Medical Dimension”, liberamente ispirata al Dottor House non ce la farà a prendere il volo! E già perché il buon Duccio ritornerà a “smarmellare” come al suo solito, Stanis è sempre Stanis anche se scopre di non piacere ai ricchi. Ed in fondo, anche il delegato di rete, un fantastico Antonio Catania è un povero diavolo in mano al Dottor Cane. E peccato che l’amore non trionfi… per colpa di Berlusconi! Paradossalmente, “Boris” ha dimostrato che la tv di qualità si può fare e non costa neanche più di tanto. Si può ridere del malcostume italiano e far pensare al tempo stesso. Non ci resta che aspettare il film in prossima uscita.