Arriva in prima TV su Sky Cinema Lee Miller, il film interpretato da Kate Winslet che porta sullo schermo la storia intensa e coraggiosa della celebre fotografa e corrispondente di guerra. Il film debutta lunedì 20 aprile alle 21:15 su Sky Cinema Uno, disponibile anche in streaming su NOW e on demand, con accesso anticipato per alcuni clienti Sky attraverso il programma Sky Extra.
Ambientato tra gli anni immediatamente precedenti lo scoppio della Seconda guerra mondiale e il cuore del conflitto, il film racconta una fase cruciale della vita di Lee Miller, donna libera e determinata che ha scelto di documentare la realtà senza compromessi. Attraverso il suo sguardo, il racconto si trasforma in una riflessione potente sul ruolo del fotogiornalismo e sulla necessità di testimoniare anche ciò che è più difficile da vedere.
Al suo esordio alla regia, Ellen Kuras costruisce un film intenso e visivamente consapevole, capace di restituire la complessità di una figura femminile anticonformista in un contesto dominato dagli uomini. Accanto a Winslet, un cast internazionale di grande rilievo che include Andy Samberg, Alexander Skarsgård, Marion Cotillard, Josh O’Connor e Andrea Riseborough.
La vera storia di Lee Miller tra arte, guerra e immagini che hanno segnato la storia
Nel Sud della Francia, alla vigilia della guerra, Lee Miller abbandona la carriera da modella per affermarsi come fotografa, circondata da artisti e intellettuali. Con lo scoppio del conflitto si trasferisce a Londra insieme a Roland Penrose e inizia a lavorare per British Vogue, scontrandosi con le limitazioni imposte alle donne dell’epoca.
Determinata a raccontare la guerra in prima linea, riesce a ottenere l’accreditamento come corrispondente e parte per il fronte europeo. Qui incontra il fotografo David E. Scherman, con cui costruisce un sodalizio destinato a entrare nella storia del fotogiornalismo.
Dalla liberazione di Parigi fino all’ingresso nei campi di concentramento, le immagini di Lee Miller diventano testimonianze fondamentali degli orrori della guerra. Il film restituisce non solo il valore storico del suo lavoro, ma anche il costo umano di una scelta radicale: guardare in faccia la realtà e raccontarla, senza filtri.

