Paolo Virzì: 10 cose che non sai sul regista

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paolo virzì

Il cinema italiano, dal neorealismo in poi, si è evoluto e negli ultimi trent’anni ha dato vita a una nuova generazione di autori, attori e registi di grande talento. Tra questi c’è anche Paolo Virzì, uno dei registi italiani più apprezzati in tutto il mondo.

 

Scopriamo insieme oggi tutto quello che c’è da sapere su Paolo Virzì e la sua folgorante carriera nel cinema.

Paolo Virzì film

10. Nato a Livorno il 4 marzo del 1964, Paolo Virzì passa tutta la sua infanzia a Torino per poi tornare nella sua città natale durante l’adolescenza. In questi anni si appassiona alla letteratura, sia italiana che straniera, e soprattutto quella inglese. Inizia a leggere i classici della letteratura con particolare attenzione ai romanzi di Charles Dickens e Mark Twain; grazie all’input di questi due grandi maestri, in quegli stessi anni si diletta a scrivere sceneggiature e testi teatrali, cimentandosi a volte anche come attore.

9. Al liceo conosce Francesco Bruni, celebre sceneggiatore e regista italiano, che diventa suo amico e collega, nonché co-sceneggiatore fidato. L’amicizia tra due sopravvive anche dopo il liceo quando Virzì si trasferisce a Pisa per frequentare la facoltà di lettere e filosofia.

8. Alla fine dei suoi studi lascia Livorno per trasferirsi a Roma e cominciare una carriera nel cinema. Qui entra al Centro Sperimentale di Cinematografia dove frequenta il corso di sceneggiatura fino al suo diploma nel 1987. Solo qualche anno più tardi, Paolo Virzì comincia a lavorare attivamente nel mondo del cinema. Nel 1989 viene arruolato da Giuliano Montaldo per lavorare alla alla sceneggiatura del film Tempo di Uccidere. Negli anni novanta, inoltre, Virzì lavora a tantissime sceneggiature per film come Turnè (1990), Condomino (1991) e Centro Storico (1992).

Paolo Virzì Filmografia

Sabrina Ferilli e Paolo Bigagli nel film La Bella Vita di Paolo Virzì
Sabrina Ferilli e Paolo Bigagli nel film La Bella Vita di Paolo Virzì

7. Soltanto nel 1994, Paolo Virzì finalmente debutta al cinema con il suo primo lungometraggio dal regista, il film La Bella Vita. Il film, sceneggiato da Paolo Virzì e Francesco Bruni, racconta la storia di una coppia di giovani sposi, Mirella (Sabrina Ferilli) e Bruno (Paolo Bigagli), alle prese con le difficoltà della vita quotidiana. Lei è una cassiera del supermercato mentre lui è un operaio metalmeccanico; i problemi cominciano quando Bruno perde il lavoro a causa della crisi economica e cade in una profonda depressione.

L’esordio di Paolo Virzì raccoglie i consensi sia del pubblico che della critica che gli assegna David di Donatello che il Nastro d’argento come miglior regista esordiente. Dopo un inizio così scoppiettante, Virzì continua la sua carriera e negli anni successiva sforna altri piccolo gioielli cinematografi come Ferie D’Agosto (1996), Intolerance [episodio Roma Ovest 143] (1996) e Ovosodo (1997).

Paolo Virzì dirige Ovosodo

Ovosodo di Paolo Virzì
Edoardo Gabbriellini e Marco Cocci in Ovosodo di Paolo Virzì

6. Uno dei film più amati di Virzì degli anni novanta è senza dubbio Ovosodo, girato nel 1997, e che probabilmente il regista ha realizzato prendendo spunto dalla sua adolescenza livornese.

Il film racconta la storia di Piero (Edoardo Gabbriellini), soprannominato Ovosodo, un ragazzo di un quartiere popolare di Livorno, costretto a crescere in un contesto sociale disagiato. La scuola è la sua oasi felice e il posto dove può trovare sostegno della professoressa Giovanna (Nicoletta Braschi) e nel suo amico Tommaso (Marco Cocci). Grazie a loro, Piero continua a studiare e a sognare un futuro migliore, lontano dalla povertà e dall’ignoranza delle sue origini. Tuttavia, quando Tommaso decide di partire per gli States, Piero si lascia andare e si arrende a una vita già prestabilita, fatta di famiglia e lavoro in fabbrica.

5. Per altri registi sarebbe difficile replicare il successo di un film come Ovosodo ma non per Virzì. Negli anni successivi il regista sforna altri piccoli capolavori per il grande schermo come Baci e Abbracci (1999), My Name is Tanino (2002), Caterina Va in Città (2003), N – Io e Napoleone (2006), Tutta La Vita Davanti (2008), La Prima Cosa Bella (2010) e Tutti i Santi Giorni (2012).

Paolo Virzì dirige Il Capitale Umano

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da Il Capitale Umano di Paolo Virzì.jpg

4. Uno dei film più importanti di Virzì e che ha consacrato la sua carriera di regista, è senza dubbio Il Capitale Umano, uscito nell’ormai lontano 2014.

Ispirato all’omonimo romanzo di Stephen Amidon, il film racconta la storia di due famiglie della provincia brianzola i cui destini si incrociano per caso il giorno della vigilia di Natale. Un ciclista viene, infatti, travolto da un SUV su di una strada provinciale e la Polizia comincia le indagini accumulando prove che porteranno i membri delle due famiglie a scagliarsi gli uni contro gli altri. Il film è un triste spaccato della società italiana raccontata dagli occhi di tutti i suoi personaggi che forniscono un punto di vista sempre diverso della vicenda.

Il Capitale Umano di Virzì fa strage di consensi tra pubblico e critica e quello stesso anno porta a casa 6 David di Donatello, 7 Nastri d’Argento, 4 Ciak d’Oro, un Globo d’Oro e viene scelto per concorrere agli Oscar di 2015 per la categoria Miglior Film Straniero. Nonostante i consensi ottenuti, però, il film di Paolo Virzì non riesce ad arrivare nella rosa finale.

Helen Mirren e Donald Sutherland in Ella e John - The Leisure Seeker di Paolo Virzì
Helen Mirren e Donald Sutherland in Ella e John – The Leisure Seeker di Paolo Virzì

3. Dopo il successo ottenuto con il suo Capitale Umano, il regista livornese torna all’attacco con La Pazza Gioia (2016), Ella e John – The Leisure Seeker (2017) – presentato alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia – e Notti Magiche (2018), ultimo film di Paolo Virzì. Tra il 2019 e il 2020, infatti, Virzì mette da parte la sedia del regista e si dedica alla sua attività di sceneggiatore curando lo script dei film Vivere di Francesca Archibugi e Tolo Tolo di Luca Medici.

Paolo Virzì vita privata

2. Virzì è sempre stato un uomo molto riservato anche se negli anni la sua vita sentimentale ha fatto molto discutere sui tabloid. Sappiamo, infatti, che il primo amore di Paolo Virzì è stato Paola Tiziana Cruciani, conosciuta dal regista durante il suo corso di studi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. I due sono stati insieme per anni e hanno avuto anche una figlia, Ottavia Virzì, prima di separarsi definitivamente.

Paolo Virzì e Micaela Ramazzotti

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1. Tra tanti flirt o presunti tali nella vita di Vìrzi, ce n’è uno che si è ben presto trasformato in una bellissima storia d’amore. Nel 2008 il regista, impegnato sul set di Tutta La Vita Davanti, s’innamora perdutamente di una delle sue protagoniste, Micaela Ramazzotti. Il colpo di fulmine, ricambiato dall’attrice, porta la coppia dritta dritta all’altare. Solo un anno più tardi, nel 2009, Paolo sposa la sua Micaela. Durante il loro matrimonio, Paolo Virzì e Micaela Ramazzotti hanno avuto due figli, Jacopo e Anna Virzì.

Fonte: IMDB, WikiInstagram