Ant-Man and The Wasp: Quantumania, le 5 più grandi rivelazioni sul Regno Quantico

Il terzo capitolo di Ant-Man fornisce un'ampia conoscenza sul Regno Quantico. Di seguito, tutte le informazioni provenienti dal film

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La Fase 5 del MCU è stata avviata. Ant-Man and the Wasp: Quantumania, uscito lo scorso 15 febbraio, porta con sé uno dei cambiamenti più significativi nell’universo Marvel e riguarda il Regno Quantico.

Nelle sue precedenti apparizioni – Doctor Strange, Ant-Man and the Wasp e Avengers: Endgame – il Regno Quantico era stato presentato come un mondo vuoto e sterile, in cui nessuna forma di vita poteva sopravvivere. Il MCU ha deciso di riscrivere la sua storia, cambiando così la percezione che il pubblico ha di questa dimensione, ora ricostruita in una versione nuova e più stratificata. Ecco tutte le più grandi rivelazioni del Regno Quantico.

5Tempo e spazio non esistono nel Regno Quantico

Attraverso le precedenti pellicole, il MCU aveva presentato il Regno Quantico come un pericolo a causa del tempo e dello spazio che, dentro di esso, risultavano imprevedibili. In Avengers: Endgame scopriamo che quando Scott rimane intrappolato nel Regno Quantico per cinque ore, nella realtà il tempo trascorso è di cinque anni e Janet Van Dyne era stata colei che aveva avvisato del rischio di cadere in un vortice temporale. Ant-Man and the Wasp: Quantumania approfondisce la questione legata allo spazio e il tempo, definendo il Regno Quantico come una dimensione che vive al di fuori di entrambi. Dimostra così che questi due concetti in quella realtà non esistono.

L’informazione fornita è nuova per il MCU, ma grazie ad essa si ha una più limpida visione su alcune dinamiche interne. La principale è legata a Kang il Conquistatore, su come sia riuscito a formare il suo grande esercito e costruire il suo impero in pochissimi anni. Infatti, se nella superficie questo tempo risulta essere relativamente breve, nel Regno Quantico potrebbero essere passati molti più anni. L’universo così può letteralmente piegarsi in ogni direzione, restituendo anche delle magnifiche immagini oltre che una storia molto diversa.

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Valeria Maiolino
Classe 1996. Laureata in Arti e Scienze dello Spettacolo alla Sapienza, con una tesi su Judy Garland e il cinema classico americano, inizia a muovere i primi passi nel mondo della critica cinematografica collaborando per il webzine DassCinemag, dopo aver seguito un laboratorio inerente. Successivamente comincia a collaborare con Edipress Srl, occupandosi della stesura di articoli e news per Auto.it, InMoto.it, Corriere dello Sport e Tutto Sport. Approda poi su Cinefilos.it per continuare la sua carriera nel mondo del cinema e del giornalismo, dove attualmente ricopre il ruolo di redattrice. Nel 2021 pubblica il suo primo libro con la Casa Editrice Albatros Il Filo intitolato “Quello che mi lasci di te” e l’anno dopo esce il suo secondo romanzo con la Casa Editrice Another Coffee Stories, “Al di là del mare”. Il cinema è la sua unica via di fuga quando ha bisogno di evadere dalla realtà. Scriverne è una terapia, oltre che un’immensa passione. Se potesse essere un film? Direbbe Sin City di Frank Miller e Robert Rodriguez.