Domani sera il Dolby Theatre accoglierà le stelle di Hollywood per la Notte degli Oscar 2016. Di seguito facciamo le nostre previsioni, che non corrispondono esattamente ai nostri preferiti ma che si fondano su ciò che ci ha raccontato la stagione dei premi fino a questo momento e sui favoriti di quest’anno.

21. Miglior documentario

Sebbene il nostro documentario preferito sia The Look of Silence di Joshua Oppenheimer, ma Asif Kapadia e il suo Amy, sulla breve e folgorante vita di Amy Winehouse, la cantante dalla voce possente e la ragazza fragile e problematica.

20. Miglior film straniero

Il figlio di Saul di László Nemes ha cominciato la sua cavalcata trionfale al Festival di Cannes 2015 e il premio di categoria agli Oscar completerà la magnifica corsa cominciata con il Grand Prix Speciale della Giuria sulla croisette.

19. Miglior film d’animazione

Pochi premi sono così definitivi e “già assegnati” come quello al miglior film d’animazione, che (anche) quest’anno va a Pete Docter e al suo gioiellino Pixar, Inside Out.

18. Miglior missaggio sonoro

I premi tecnici come questi sono senza dubbio difficili da prevedere, ma immaginando che un film meritevole come Mad Max Fury Road possa ambire, causa Revenant, a riconoscimenti tecnici, allora puntiamo sul film di George Miller.

17. Miglior montaggio sonoro

Come sopra. Mad Max Fury Road.

16. Miglior canzone originale

Non è stata un tormentone come Skyfall, ma sembra che Writing’s on the Wall di Spectre, cantata da Sam Smith, sia davvero l’unica canzone premiabile in un anno in cui i brani candidati sono di livello piuttosto medio.

15. Migliori costumi

Con buona pace della sempre magnifica Sandy Powell e dei costumi di Cenerentola, il concept dietro agli abiti di Mad Max Fury Road è senza dubbio più interessante e creativo e forse verrà premiato.

14. Migliore scenografia

Un po’ alla cieca, assegnamo questo premio a Revenant e al magnifico lavoro realizzato per queste epica avventura tra Nord America e Terra del fuoco.

13. Miglior trucco e parrucco

In una categoria senza dubbio piena di talenti, il lavoro in Mad Max Fury Road dovrebbe trionfare senza alcun tipo di difficoltà, a ragione.

12. Miglior montaggio

Trai premi più importanti, pensiamo che La grande scommessa possa senza dubbio ambire a questo riconoscimento, dato l’incredibile ritmo e il grande senso del susseguirsi degli eventi che il film di McKay mette in scena.

11. Effetti visivi

Anche se il cuore dice Ex-Manchina (sarebbe bello veder triofnare un film relativamente piccolo), Star Wars il Risveglio della Forza si è avvalso delle migliori maestranze in campo e ha senza dubbio portato in vita, di nuovo, la galassia lontana lontana che tutti amiamo.

10. Migliore colonna sonora

Ennio Morricone è già a Los Angeles per ricevere la sua stella sulla Walk of Fame e per presenziare agli Oscar. Sarebbe scortesia non assegnare un premio a una leggenda, soprattutto dopo tutta la strada che ha fatto. Se poi consideriamo anche che il suo lavoro per The Hateful Eight è acuto, brillante e meritevole, allora il gioco è fatto.

9. Migliore fotografia

Emmanuel Lubezki

La nostra scelta, e probabilmente quella dell’Academy, ricade su Emmanuel Lubezki che ha la possibilità di compiere il miracolo: tre Oscar di seguito. Il suo lavoro in Revenant è senza dubbio impeccabile, peccato però perché anche Roger Deakins dovrebbe avere un po’ di spazio in categoria, considerando che è alla tredicesima nomination pur non avendo mai vinto.

8. Migliore sceneggiatura originale

Dal momento che i premi più importanti (film e regia) sono fuori dalla sua portata, Il Caso Spotlight dovrebbe portare a casa il premio alla sceneggiatura, che si è fatta carico di raccontare un’inchiesta così importante eppure così drammatica. Premio a Tom McCarthy e Josh Singer.

7. Migliore sceneggiatura non originale

Adam McKay e Charles Randolph porteranno a casa con buona probabilità il premio alla migliore sceneggiatura non originale, anche se Brooklyn e Room sono dietro l’angolo.

6. Migliore attore non protagonista

Creed 2 Sylvester Stallone

È l’anno di Sylvester Stallone. Sebbene in categoria contro quattro attori che hanno offerto performance ineguagliabili, Sly ha dalla sua l’affetto dell’Academy, la possibilità di coronare una carriera incredibile e Rocky, una delle più belle e importanti icone del cinema. Imbattibile.

5. Migliore attrice non protagonista

Steve Jobs

I pronostici parlano di una doppietta di Kate Winslet, che dopo l’Oscar da protagonista per The Reader, porterà a casa anche il premio per Steve Jobs. La Winslet rappresenta l’eccellenza britannica che lavora in tutto il mondo e il premio sarebbe senza dubbio meritato, anche se d’altro canto Alicia Vikander, dalla Svezia con furore, meriterebbe ugualmente la statuetta.

4. Migliore attore protagonista

Leonardo DiCaprio – The Revenant

Senza se e senza ma è l’anno di Leonardo DiCaprio. Contro una concorrenza più o meno debole, questa volta Leo la spunterà e vincerà finalmente l’Oscar che tutto il mondo vorrebbe assegnargli da tempo. Certo non sarà per la sua migliore interpretazione, ma poco importa, considerando la storia dell’Oscar questo accade molto di rado. Onore anche a Michael Fassbender che pagherà il prezzo di essere in nomination con il favorito.

3. Migliore attrice protagonista

Come sopra. Pochi dubbi sulla vittoria di Brie Larson per Room. L’attrice, dopo anni di ruoli da comprimaria, regala una performance intensa e difficile, sostenendo l’intero peso di un piccolo ma magnifico film. Un premio meritato per una performance straordinaria.

2. Migliore regia

Non solo due messicani di fila, adesso anche una doppietta. Alejandro G. Inarritu si prepara per l’impresa storica, la regia sarà molto probabilmente assegnata a lui e sarà un trionfo per un’opera discussa quanto difficile nella realizzazione: Revenant.

1. Miglior film

Per imponenza e importanza, il premio andrebbe assegnato a Mad Max Fury Road, siamo piuttosto sicuri però che Revenant farà piazza pulita e che Inarritu compirà davvero la storica impresa di vincere per due anni di seguito due premi Oscar per regia e film. Sarebbe un bel riconoscimento, ma non dimentichiamoci del Caso Spotlight e del merito, indiscusso nonstante l’assenza di premi, di George Miller e della sua titanica impresa con il ritorno di Max.