Run Away segue Simon Greene (James Nesbitt), un padre devoto che intraprende una missione per ritrovare la figlia adolescente, Paige (Ellie de Lange), dopo la sua misteriosa scomparsa. Ma la sua ricerca lo conduce presto lungo un percorso sempre più oscuro, mentre si imbatte in segreti capaci di distruggere per sempre la sua famiglia, fino a culminare in un finale drammatico.
Il penultimo capitolo vede Simon trovarsi faccia a faccia con la membro della setta omicida Dee-Dee (Maeve Courtier-Lilley) e Ash (Jon Pointing) in una sparatoria estremamente pericolosa.
Quando la polvere si posa, Ash è morto, Simon è stato colpito da un proiettile e Dee-Dee è stata gettata giù da un balcone da un altro membro di Shining Haven, mentre il coinvolgimento e la sorte di Paige restano un mistero.
Vuoi sapere cosa è successo dopo? Continua a leggere per un riepilogo del finale della serie, insieme alle riflessioni di Nesbitt e dell’icona di Gavin & Stacey Ruth Jones, che in Run Away interpreta l’investigatrice privata Elena Ravenscroft.
Il finale di Run Away spiegato: cosa succede a Simon?
Mentre viene trasportato d’urgenza in ospedale, Simon chiede ai paramedici di riferire al detective Fagbenle (Alfred Enoch) di avere una pista su Paige. Vediamo quindi Fagbenle e la sua squadra fare irruzione a Shining Haven, dove risiedono i membri del Faro della Verità Splendente (The Beacon of the Shining Truth). Purtroppo non trovano Paige, ma rintracciano il leader della setta, Casper Vartage.
Al centro di numerose accuse di abuso e sospettato di diverse sparizioni, Fagbenle è determinato ad arrestarlo, anche se inizialmente non riescono a trovarlo. Alla fine Fagbenle lo scova mentre si nasconde, proprio mentre sta per ingerire una pillola letale per evitare il carcere per i suoi crimini. Fortunatamente, Fagbenle lo affronta appena in tempo e lo arresta.
Andando a trovare Simon in ospedale, Fagbenle riesce a collegare i fili di questa complessa rete di persone. Gli spiega che Aaron era in realtà nato all’interno della setta, così come i suoi numerosi fratellastri, tutti adottati illegalmente e generati da Vartage. Vartage li riteneva non divini e, sapendo che i fratelli si erano ritrovati, aveva assoldato un sicario per ucciderli tutti. Come già sapevamo, aveva incaricato Dee-Dee e Ash di portare a termine il lavoro.
Per quanto riguarda la donna misteriosa che ha di fatto salvato la vita a Simon uccidendo Dee-Dee, Fagbenle lo esorta a informarlo nel caso la riveda. Simon promette di farlo, ma in un flashback scopriamo che in realtà lei era andata a trovarlo la sera precedente.
Conosciuta come Madre Adiona, racconta a Simon il lungo periodo trascorso nella Verità Splendente. Dice che quando ebbe un figlio le fu detto che sarebbe diventato il prossimo leader, ma quando ne ebbe un altro, Vartage le ordinò di rinunciarvi. L’anno prima aveva provato a rintracciarlo tramite un sito di DNA, riuscendo a trovarlo e a incontrarlo. Venuta però a conoscenza del piano per uccidere tutti i fratelli più giovani, non poteva restare a guardare. Ringrazia Simon per non aver detto alla polizia che era stata lei a uccidere Dee-Dee, ma non ha buone notizie per lui: non sa se Paige si trovi davvero a Shining Haven oppure no.
Nel corso dei mesi, in una sequenza di montaggio, vediamo Simon ristabilirsi completamente e determinato a rintracciare Paige, girando per la città con la sua foto e parlando con sconosciuti. In questo periodo scopriamo che Fagbenle ha purtroppo trovato Elena sepolta nei boschi e informa Lou (Annette Badland) e Simon della tragica notizia. Un giorno, però, quando Simon va a trovare Ingrid (Minnie Driver) in ospedale, scorge una figura familiare: Paige.

Cosa è successo a Paige ed è stata ritrovata?
Si scopre che Paige è rimasta in riabilitazione per tutto questo tempo e, senza accesso al telefono o a internet, non era a conoscenza di quanto accaduto finché la sua consulente non le ha parlato di Ingrid. Appena appresa la notizia, è corsa in ospedale per vedere la madre, ma spiega a Simon che, essendo sobria da un mese, l’ambiente ospedaliero rappresenta per lei un fattore scatenante per una possibile ricaduta.
Paige racconta poi di aver trovato Aaron morto nel loro appartamento e di non aver saputo cosa fare, poiché sembrava potesse essere stata lei la responsabile. Dice di essersi nascosta e poi di essere andata in riabilitazione, ma quando Simon le chiede come facesse a sapere dove andare, lei ammette di esserci già stata in passato. Stava andando bene finché Aaron non aveva fatto irruzione nella struttura, iniettandole droghe mentre dormiva, costringendola a lasciare il centro con lui il giorno successivo.
Alla fine Paige confessa che era stata Ingrid a portarla in riabilitazione, spiegandole che anche lei ci era stata da giovane. Simon non sapeva nulla di tutto ciò, ma insiste per riportare Paige il giorno seguente.
Chi è l’assassino in Run Away?
Quando arrivano sul posto, però, Simon affronta Paige riguardo ad alcune incongruenze nel suo racconto sulla notte in cui Aaron è stato ucciso. È chiaro che Dee-Dee e Ash stessero visitando il complesso per la prima volta quando hanno attaccato Simon e Cornelius; non sarebbe stato così se fossero già stati lì in precedenza per uccidere Aaron. Paige ammette di non riuscire a disintossicarsi con Aaron ancora in giro e di averlo quindi ucciso.
Simon non le crede e le chiede se fosse andata da Ingrid dopo che Aaron l’aveva picchiata. Ingrid le aveva detto di tornare in riabilitazione, ma quando Paige era rientrata nell’appartamento aveva trovato Aaron morto. Dopo aver dormito per giorni, era giunta alla conclusione che fosse stata in realtà Ingrid a uccidere Aaron per proteggere Paige. Simon ammette che non diranno a Ingrid di sapere la verità e che il segreto resterà tra loro due.
In seguito vediamo Ingrid risvegliarsi dal coma e la famiglia Greene ritrovare finalmente una parvenza di serenità. Simon partecipa al funerale di Elena, che viene sepolta accanto al marito Joel, e dopo il periodo in riabilitazione Paige torna a casa, riaccompagnata da Simon.
Durante una passeggiata al parco, Simon affronta Ingrid sull’omicidio di Aaron. Ingrid racconta di aver pianificato di ucciderlo dopo che Paige le aveva detto di essere stata picchiata. Dopo aver visto un servizio al telegiornale su un omicidio di gang, aveva deciso di far sembrare il delitto collegato a quell’episodio. Simon fatica a comprendere come Ingrid sia riuscita a tenere segreta la permanenza di Paige in riabilitazione, considerando che lui l’ha cercata disperatamente per mesi.
Ingrid ammette anche che non è successo nulla con il collega Jay e che lui era semplicemente il suo alibi per quella notte. Preoccupato per lei, Jay l’aveva seguita quella sera, ma Ingrid era riuscita a seminarlo e ad andare a uccidere Aaron. Uscendo dall’appartamento, però, aveva incontrato lo spacciatore locale Luther, che è la persona che le ha sparato mortalmente. Ora è chiaro che l’ha colpita perché, vedendola quella sera nel covo della droga, aveva pensato che fosse lì per uccidere anche loro.
Ingrid spiega di non aver detto nulla a Simon per proteggerlo, così che, se lei fosse stata arrestata, Simon sarebbe rimasto a prendersi cura dei loro figli. Promettono di non tenere più segreti e tutto sembra andare per il meglio. Finché Simon non ha un presentimento e si reca a casa della sorella di Ingrid, Yvonne, alla ricerca di vecchie fotografie. Ricorda un Natale in cui Ingrid si era arrabbiata quando Yvonne aveva iniziato a mostrare foto di una giovane Ingrid ai tempi della sua carriera da modella. Simon trova le immagini e una di esse cade a terra, facendolo restare di sasso.

Cosa scopre Simon su Ingrid?
Più tardi quello stesso giorno, Simon torna a casa e trova la famiglia che prepara il pranzo e si gode la reciproca compagnia. Vede Paige fuori in giardino che suona la chitarra e va a parlare con lei, chiedendole cosa provasse per Aaron.
Simon racconta a Paige di aver sempre trovato strano che, nell’appartamento di lei e Aaron, ci fossero due materassi singoli ai lati opposti della stanza invece di un letto matrimoniale condiviso. Le dice poi di essere andato a trovare Doug Mulzer per affrontarlo su ciò che aveva fatto a Paige. Doug gli aveva raccontato di essere stato a sua volta aggredito da un uomo con un passamontagna; Paige ammette che si trattava di Aaron. Doug, però, aveva riferito a Simon che, mentre Aaron lo picchiava, urlava: «Nessuno fa del male a mia sorella».
Paige stava anche usando un sito di genealogia per un progetto universitario e aveva scoperto che Aaron era il suo fratellastro, il che significava che Ingrid era la loro madre. Simon recupera la foto presa a casa di Yvonne e la consegna a Paige: ritrae una giovane Ingrid incinta, in piedi davanti al simbolo della Verità Splendente.
Paige racconta che Ingrid le aveva sempre detto di non essere mai andata a fare la modella all’estero da giovane, quando in realtà faceva parte di quella setta. Era rimasta incinta e aveva avuto un bambino, che credeva nato morto. Alla fine era riuscita a fuggire e ad andare in riabilitazione, la stessa struttura in cui aveva poi portato Paige. Paige spiega il vortice di emozioni provocato dalla scoperta che Aaron fosse suo fratello, chiarendo che era stato proprio lui a introdurla alla droga.
Paige dice di aver affrontato Ingrid riguardo al fatto di aver avuto un figlio prima di lei, ma Ingrid le aveva spiegato di aver sempre creduto che fosse nato morto. Nel pieno della sua dipendenza, Paige non le aveva creduto ed era ovviamente scappata. Ora deve fare i conti con il fatto di non solo aver spinto la madre a uccidere Aaron, ma che Aaron fosse in realtà suo figlio.
Paige dice a Simon che non potranno mai dire a Ingrid chi fosse davvero Aaron, perché la distruggerebbe. Simon non vuole più mantenere segreti, ma sembra capire che rivelare la verità a Ingrid avrebbe conseguenze devastanti.
