La terza stagione di The Night Agent ha consolidato la serie come uno dei thriller più solidi di Netflix, grazie a una scrittura più ambiziosa, svolte imprevedibili e a un’evoluzione significativa del protagonista. Peter Sutherland, interpretato da Gabriel Basso, è ormai diventato uno degli action hero più “umani” del panorama streaming: competente, ma vulnerabile, idealista ma costretto a muoversi in un sistema corrotto.
Il finale della stagione 3 apre chiaramente la porta alla quarta stagione. Mosley lascia intendere che Peter potrebbe finalmente avere un partner fisso. E se invece di introdurre un volto nuovo, la scelta migliore fosse qualcuno che conosciamo già?
Chelsea Arrington è la scelta più naturale per la stagione 4
Chelsea Arrington, interpretata da Fola Evans-Akingbola, ha dimostrato più volte di saper reggere la pressione in situazioni ad alto rischio. È strategica, lucida, capace di prendere decisioni rapide e – dettaglio non secondario – ha già un rapporto costruito con Peter.
Introdurre un partner completamente nuovo rischierebbe di rallentare il ritmo della stagione 4, costringendo la narrazione a investire tempo nella costruzione della dinamica. Affiancare Peter a Chelsea permetterebbe invece alla serie di ripartire subito in quarta, concentrandosi sull’azione e su uno sviluppo emotivo più profondo.
La terza stagione ha funzionato proprio perché ha messo al centro le relazioni tra i personaggi, non solo la cospirazione politica. Ripartire da un legame già forte sarebbe una scelta coerente.
L’errore della stagione 2: l’assenza di Chelsea
Uno dei punti deboli della seconda stagione è stato l’allontanamento di Chelsea, relegata fuori dal cuore dell’azione. La sua quasi assenza ha impoverito la serie, rendendola più procedurale e meno dinamica.
Chelsea era diventata rapidamente un personaggio amatissimo: determinata, intelligente, con un codice morale chiaro. Togliere quella energia dalla narrazione ha fatto perdere tensione emotiva e chimica tra i protagonisti. Il suo ritorno nella stagione 3 ha riportato equilibrio e intensità, contribuendo a rendere questo capitolo il migliore finora.
Perché il suo futuro non è più nei Servizi Segreti
Nel corso della stagione 3, è evidente che Chelsea non è più perfettamente allineata con la struttura rigida e gerarchica dei Servizi Segreti. La serie ha alzato il tiro, concentrandosi su corruzione ai vertici e coperture illegali, e le sue qualità investigative la rendono più adatta a operazioni sul campo e indagini sotto copertura.
Dopo essere stata manipolata e aver visto dall’interno le crepe del sistema, è difficile immaginarla tornare semplicemente a un ruolo di protezione istituzionale. Come partner di Peter, invece, potrebbe operare in una zona grigia più coerente con l’evoluzione narrativa della serie.
La stagione 3 ha dimostrato che The Night Agent funziona meglio quando unisce tensione politica e dinamiche personali forti. Se la quarta stagione sceglierà di mettere Peter e Chelsea fianco a fianco, il thriller potrebbe raggiungere un livello ancora più alto.


