Il punteggio del pubblico su Rotten Tomatoes per A Knight of the Seven Kingdoms è finalmente stato rivelato e segna uno degli esordi più deboli dell’intero franchise di Game of Thrones. La serie, tratta dalle novelle Tales of Dunk and Egg di George R. R. Martin, ha debuttato il 18 gennaio su HBO e HBO Max, ottenendo una risposta del pubblico positiva ma inferiore agli standard storici del mondo di Westeros.
Attualmente la prima stagione registra un Audience Score del 77%, basato su oltre 100 valutazioni. Un dato destinato a variare, ma che al momento rappresenta il terzo punteggio più basso mai ottenuto dal franchise: solo Game of Thrones stagione 8 (30%) e House of the Dragon stagione 2 (72%) hanno fatto peggio.
Il confronto con il resto del franchise
Sul fronte della critica, la situazione è diversa. Dopo un debutto con Tomatometer all’82%, il giudizio è progressivamente migliorato fino a raggiungere l’88% su 56 recensioni, sempre il terzo valore più basso del franchise, ma a pochissima distanza dai punteggi delle prime stagioni di Game of Thrones e House of the Dragon.
Il confronto diretto con le altre serie ambientate a Westeros evidenzia una tendenza chiara: mentre le stagioni classiche di Game of Thrones superavano regolarmente il 90% sia tra critica che pubblico, A Knight of the Seven Kingdoms si colloca in una fascia più contenuta, soprattutto per quanto riguarda la risposta degli spettatori.
Una serie diversa dalle altre
Uno dei motivi principali di questa accoglienza più tiepida risiede nella natura stessa dello spinoff. A Knight of the Seven Kingdoms si distingue per un tono più leggero, intimo e a tratti ironico, lontano dalle grandi battaglie, dalle lotte di potere e dagli intrighi dinastici che hanno definito Game of Thrones e House of the Dragon.
La storia segue Dunk, interpretato da Peter Claffey, un cavaliere errante che cerca di sopravvivere partecipando a un torneo, accompagnato dal giovane scudiero Egg, interpretato da Dexter Sol Ansell. Il Trono di Spade resta sullo sfondo: un Targaryen siede ancora sul trono e Westeros non è attraversata da guerre civili o ribellioni su larga scala.
Come sottolineato anche nella recensione di ScreenRant, la serie offre “uno sguardo intimamente affascinante e sfumato sulla vita e la politica di Westeros da una prospettiva spesso ignorata”, un approccio che conquista critica e parte del pubblico, ma non con la stessa forza delle epopee precedenti.
Un debutto solido in termini di ascolti
Nonostante i punteggi più bassi su Rotten Tomatoes, l’avvio della serie è comunque promettente sul piano degli ascolti. A sole 24 ore dalla première, A Knight of the Seven Kingdoms ha raggiunto il primo posto nella Top 10 di HBO Max negli Stati Uniti e in altri 13 Paesi, piazzandosi al quinto posto globale.
Con l’arrivo dei prossimi episodi e il passaparola, la serie potrebbe rafforzare ulteriormente la propria presenza internazionale, soprattutto considerando che, al momento, l’unico titolo a superarla durante una nuova messa in onda è The Pitt.
