La nuova serie poliziesca della HBO con la star di Ozark debutta con un punteggio stellare su Rotten Tomatoes

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HBO inaugura la sua nuova limited series crime con risultati incoraggianti: DTF St. Louis, thriller dalle sfumature dark comedy con Jason Bateman protagonista, ha debuttato con un solido 87% di gradimento su Rotten Tomatoes, sulla base delle prime recensioni della critica. Un punteggio che conferma l’interesse attorno a una produzione che sceglie di sovvertire le regole classiche del whodunit per esplorare territori più psicologici e intimisti.

Creata e diretta da Steven Conrad, la serie racconta un triangolo amoroso tra tre adulti alle prese con la crisi della mezza età, dinamica che finirà per sfociare in un omicidio. Ambientata nei sobborghi di St. Louis, la serie è composta da sette episodi e mescola tensione, malinconia e umorismo nero, cifra stilistica che caratterizza da tempo il lavoro di Conrad.

Accanto a Bateman figurano David Harbour e Linda Cardellini, completando un cast di alto profilo che ha contribuito in modo determinante alle prime valutazioni positive. I critici hanno lodato in particolare le interpretazioni, il tono controllato e la costruzione narrativa lenta ma stratificata, capace di costruire tensione senza affidarsi a colpi di scena facili.

Più dramma psicologico che classico whodunit: la firma autoriale di Steven Conrad

Le recensioni mettono in luce un aspetto centrale: DTF St. Louis non è un tradizionale giallo investigativo. Alcuni osservatori sottolineano come l’elemento dell’indagine sia quasi secondario rispetto all’analisi dei personaggi e delle loro fragilità. La serie sembra interessata meno alla domanda “chi è stato?” e più al “perché è successo?”, concentrandosi sul progressivo deterioramento delle relazioni.

Jason Bateman interpreta Clark Forrest, un meteorologo coinvolto nella vita domestica di Floyd Smernitch (David Harbour), traduttore ASL per una stazione televisiva locale, e della moglie Carol (Linda Cardellini). Il triangolo sentimentale e le tensioni latenti diventano il motore narrativo della serie, che esplora l’ordinario trasformato in tragedia attraverso scelte sbagliate e desideri repressi.

Il percorso di Bateman, già apprezzato per le sue performance in Ozark e Arrested Development, trova qui una continuità stilistica: personaggi moralmente ambigui, ironia sottile e una progressiva discesa nell’oscurità. Harbour, noto al grande pubblico per Stranger Things, è stato indicato da diversi critici come il cuore emotivo della serie, mentre Cardellini offre una prova stratificata e misurata.

La poetica di Steven Conrad, già evidente in progetti come Patriot e nei film The Secret Life of Walter Mitty e The Pursuit of Happyness, emerge con chiarezza: umorismo deadpan, malinconia e studio dei personaggi prevalgono sulla costruzione di un mistero convenzionale. È proprio questa scelta a rendere DTF St. Louis un prodotto divisivo per chi si aspetta un classico thriller investigativo, ma particolarmente interessante per chi cerca una riflessione più ampia sulle fragilità umane.

DTF St. Louis debutta su HBO e su HBO Max domenica 1° marzo 2026, con episodi distribuiti settimanalmente.

Redazione
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