Mads Mikkelsen torna a parlare di Hannibal 4: ecco l’unica condizione per il ritorno della serie

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Mads Mikkelsen è pronto a tornare nei panni di Hannibal Lecter, ma a una precisa condizione. Durante una nuova intervista promozionale per The Last Viking, l’attore ha infatti spiegato che accetterebbe volentieri di riprendere il ruolo nella serie cult creata da Bryan Fuller, ma soltanto se il progetto manterrà la struttura seriale originale. Per Mikkelsen, infatti, l’Hannibal costruito da Fuller “è un animale televisivo” e non un personaggio pensato per un semplice film di un paio d’ore.

L’attore ha spiegato che la scrittura di Fuller funziona soprattutto nel lungo formato, grazie alla capacità dello showrunner di sviluppare lentamente personaggi, relazioni e tensione psicologica nell’arco di tredici o quattordici episodi. “Può convincermi a fare un film, certo”, ha dichiarato Mikkelsen, “ma il suo modo di raccontare è molto più adatto alla televisione”. Una posizione che conferma quanto la forza di Hannibal fosse legata non soltanto al personaggio principale, ma soprattutto al ritmo ipnotico e stratificato della serie NBC andata in onda tra il 2013 e il 2015.

Mikkelsen ha inoltre sottolineato come il tempo stia diventando un fattore sempre più importante per un eventuale ritorno. “Il tempo scorre”, ha dichiarato l’attore, ricordando che sono ormai passati oltre dieci anni dalla cancellazione della serie. “Restiamo giovani finché possiamo, ma poi improvvisamente diventiamo troppo vecchi.” Una frase che rende evidente quanto il cast stesso percepisca la possibilità di una quarta stagione come qualcosa che dovrà eventualmente concretizzarsi in tempi relativamente brevi.

Il vero ostacolo di Hannibal 4 non è il cast ma i diritti della serie

Mads Mikkelsen
Mads Mikkelsen sul red carpet di Venezia 82 – Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

Negli ultimi anni l’idea di una quarta stagione di Hannibal è rimasta costantemente viva grazie alla crescita del fandom streaming e alla riscoperta della serie da parte di nuove generazioni di spettatori. Il problema principale, però, non è mai stato l’interesse del cast. Sia Mads Mikkelsen che Hugh Dancy hanno più volte espresso entusiasmo per un possibile ritorno.

L’ostacolo reale riguarda piuttosto i complessi diritti legati all’universo creato da Thomas Harris. Bryan Fuller aveva già definito la situazione “molto complicata”, spiegando come i diritti dei personaggi e delle opere siano frammentati tra diverse entità produttive. È anche per questo che la serie non ha mai potuto adattare ufficialmente Il silenzio degli innocenti, nonostante Fuller abbia spesso dichiarato il desiderio di portare Clarice Starling dentro il proprio universo narrativo.

Ed è proprio qui che Hannibal continua a distinguersi rispetto a molte altre serie revival contemporanee. Il pubblico non chiede semplicemente nostalgia o reunion: chiede la continuazione di uno stile visivo e narrativo che, negli anni, è diventato quasi irripetibile. La versione di Hannibal interpretata da Mikkelsen non cercava infatti di imitare quella iconica di Anthony Hopkins, ma costruiva un personaggio completamente diverso: più elegante, malinconico e disturbante.

Per questo un eventuale ritorno di Hannibal funzionerebbe soltanto mantenendo intatta quella struttura seriale lenta, psicologica e profondamente autoriale che aveva trasformato la serie NBC in uno degli horror televisivi più sofisticati degli ultimi vent’anni.

Redazione
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