Tomb Raider: sospese le riprese della serie a causa di un infortunio di Sophie Turner

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La nuova serie Tomb Raider di Prime Video subisce una battuta d’arresto: Sophie Turner, protagonista nei panni di Lara Croft, ha riportato un lieve infortunio che ha costretto la produzione a fermarsi temporaneamente. La notizia è rilevante perché riguarda uno dei progetti più attesi legati a un franchise iconico, attualmente in fase di costruzione per il piccolo schermo.

Amazon MGM Studios ha confermato la situazione in una dichiarazione ufficiale a Entertainment Weekly: “Sophie Turner ha recentemente subito un piccolo infortunio. Come misura precauzionale, la produzione è stata brevemente sospesa per consentirle di riprendersi. Non vediamo l’ora di riprendere le riprese il prima possibile”. Lo studio ha rassicurato sul fatto che si tratta di uno stop temporaneo e che l’attrice tornerà regolarmente sul set. Al momento, non è ancora chiaro se questo rallentamento influirà sulla data di uscita, che non era stata comunque annunciata.

L’episodio, pur non grave, evidenzia la complessità produttiva di una serie come Tomb Raider, che richiede un forte impegno fisico da parte della protagonista. La figura di Lara Croft, infatti, non è solo iconica ma anche estremamente esigente sul piano performativo, tra scene d’azione, stunt e sequenze ad alto impatto. Questo rende ogni interruzione un potenziale fattore critico per la tabella di marcia.

Lara Croft tra eredità cinematografica e nuova serialità: cosa aspettarsi dalla serie

Il ruolo di Lara Croft porta con sé un’eredità importante. Sul grande schermo è stato interpretato da Angelina Jolie nei primi anni 2000 e successivamente da Alicia Vikander nel reboot del 2018. Più recentemente, il personaggio è tornato in forma animata con Tomb Raider: The Legend of Lara Croft, doppiata da Hayley Atwell.

La versione targata Prime Video si inserisce in questo percorso con un obiettivo chiaro: ridefinire Lara Croft per il linguaggio seriale contemporaneo. Accanto a Turner, il cast include nomi di peso come Sigourney Weaver e Jason Isaacs, mentre la supervisione creativa vede coinvolta Phoebe Waller-Bridge, già nota per lavori come Fleabag.

Dal punto di vista narrativo, la serie potrebbe puntare su un equilibrio tra origin story e sviluppo psicologico del personaggio, seguendo la tendenza recente di approfondire le fragilità e le motivazioni degli eroi. In questo senso, l’esperienza di Turner – già protagonista in Il Trono di Spade – potrebbe risultare decisiva nel dare a Lara una dimensione più emotiva e stratificata.

Se la produzione riuscirà a mantenere queste ambizioni, Tomb Raider potrebbe diventare non solo un adattamento di successo, ma anche un nuovo punto di riferimento per le serie action-avventurose. L’infortunio di Turner rappresenta quindi solo una pausa momentanea in un progetto che resta centrale per la strategia di Prime Video.

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Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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