Dopo quasi due anni di attesa, Bridgerton torna su Netflix con una quarta stagione che, almeno sulla carta, promette di rimescolare le carte del romanticismo regency più chiacchierato dello streaming. Al centro della scena c’è finalmente Benedict Bridgerton, secondogenito di casa, artista bohémien, spirito libero e uomo dai desideri fluidi. Eppure, questa Prima Parte sorprende per un paradosso: pur mettendo Benedict sotto i riflettori, la sua storia d’amore risulta la meno travolgente di tutte.
Bridgerton – Stagione 4: quando Violet chiama, nessuno può sottrarsi
La stagione si apre con l’energia di una sinfonia lanciata a tutta velocità. Lady Violet Bridgerton scivola per la sua dimora come un generale prima della battaglia, preparando il celebre ballo in maschera che inaugurerà la stagione. Le figlie tornano dalla Scozia, l’assetto familiare è quasi completo, ma manca all’appello proprio lui: Benedict, temporaneamente Visconte in assenza di Anthony, ma totalmente disinteressato a diventare marito.
La sua riluttanza è uno dei motori più divertenti di queste prime puntate. Violet lo strappa letteralmente dal suo rifugio da scapolo per esporlo al giudizio della società nobiliare, tra madri affamate di titoli e debuttanti pronte a tutto. Il ballo in maschera, con il suo carico di simbolismi (identità celate, desideri sospesi, promesse a mezzanotte), è uno dei momenti visivamente più riusciti della stagione.
Benedict e Sophie: una Cenerentola con il freno a mano tirato
Ed è proprio durante il ballo che Benedict incontra la misteriosa “Dama in Argento”, destinata a occupare ogni suo pensiero. La rielaborazione della fiaba di Cenerentola è evidente ma mai pedissequa: Sophie Baek, interpretata con grazia e determinazione da Yerin Ha, non è una fanciulla in attesa di salvezza, bensì una giovane donna intelligente, consapevole della propria invisibilità sociale e desiderosa di un futuro diverso.
Il problema, però, è la chimica. O meglio, la sua assenza. Per quanto Benedict (Luke Thompson) e Sophie facciano “tutto giusto” sul piano narrativo, la loro connessione resta tiepida. Non scocca la scintilla che in passato ha incendiato lo schermo con Daphne e Simon o con Penelope e Colin. Il loro amore è raccontato più che vissuto, osservato più che sentito.
I Penwood rubano la scena: cattiveria, classe e conflitti sociali

Qui Bridgerton – Stagione 4 dà il meglio di sé: nel mostrare cosa significa essere donna, povera e senza protezione in un mondo che premia solo chi è nato nel salotto giusto. Sophie non è solo un interesse amoroso, ma una lente attraverso cui osservare il lato oscuro del Ton.
L’amore altrove: quando i protagonisti sono… gli altri
Se il romance centrale latita, gli altri filoni sentimentali prosperano. Le scene più sensuali sono appannaggio di Penelope e Colin, ormai sposati ma ancora capaci di far arrossire le tende. Francesca e John Stirling offrono una tenerezza silenziosa, quasi timida, che fa da contrappunto al caos emotivo altrui.
Ma la vera sorpresa è Lady Violet. La sua relazione con Lord Marcus Anderson è carica di desiderio maturo e consapevole, sguardi trattenuti e dialoghi frizzanti. C’è più tensione erotica in una loro passeggiata che in molte scene tra Benedict e Sophie. Non è un caso se si ha l’impressione che una miniserie dedicata a loro funzionerebbe alla perfezione.
Sorellanze, cucine e rivoluzioni silenziose
Tra i temi più riusciti della stagione spicca l’importanza delle relazioni femminili. Dall’amicizia storica tra la Regina Charlotte e Lady Danbury, alla nuova complicità tra Eloise e Hyacinth, Bridgerton continua a raccontare donne che si sostengono in una società che le vorrebbe rivali.
Notevole anche la scelta della showrunner Jess Brownell di spostare lo sguardo “al piano di sotto”. Cucine, lavanderie e stanze del personale diventano finalmente parte integrante della narrazione. È un’espansione dell’universo di Bridgerton necessaria e intelligente, che aggiunge profondità e respiro alla serie, trattandosi anche dell’ambiente in cui (per ora) si muove la protagonista femminile della stagione!).
Un incanto imperfetto ma ancora seducente
La divisione stagionale penalizza ritmo e tensione romantica, lasciando la storia centrale in una sorta di limbo emotivo. Eppure, Bridgerton – Stagione 4 Prima Parte funziona. Non brilla dove dovrebbe, ma conquista dove non te l’aspetti. Tra vecchi volti, nuovi ingressi e prospettive inedite, la serie dimostra di avere ancora molte carte da giocare. Ora resta solo da sperare che, nella Seconda Parte, anche il cuore di Benedict inizi finalmente a battere al tempo giusto.
Bridgerton - Stagione 4 Prima Parte
Sommario
Bridgerton – Stagione 4 Prima Parte non brilla dove dovrebbe, ma conquista dove non te l’aspetti. Tra vecchi volti, nuovi ingressi e prospettive inedite, la serie dimostra di avere ancora molte carte da giocare.


Sorellanze, cucine e rivoluzioni silenziose