HomeSerie TvRecensioniIl Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere 1x06, recensione dell'episodio

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere 1×06, recensione dell’episodio

L'epico episodio è disponibile su Amazon Prime Video e lascerà davvero con la bocca aperta gli spettatori.

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E infine siamo giunti a questo momento delicatissimo e cruciale: l’episodio de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere 1×06, che si intitola Udûn, è esploso in tutta la sua potenza sui canali di Prime Video, lasciando a bocca aperta, ci scommettiamo, anche gli scettici di questa operazione produttiva che si rivela, di puntata in puntata, sempre più impegnativa, sia da un punto di vista tematico che da quello produttivo/di messa in scena.

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere 1×06, Udûn, la trama

L’ora di durata dell’episodio 6 si sviluppa, a differenza di quanto visto fino a questo momento, in una unità di tempo e di luogo, ovvero la battaglia nelle Terre del Sud, a Ostirith, dove la coraggiosa Bronwyn e l’elfo Arondir guidano pochi fieri uomini del sud contro l’imminente attacco dell’esercito di Orchi guidati da Adar. Le creature dell’oscurità cercano spasmodicamente la spada spezzata rinvenuta da Theo, e sanno che è nelle mani degli uomini perché, nella migliore e più triste tradizione umana, molti di loro hanno tradito la loro specie per andare ad ingrossare le fila del nemico. Quello che però Bronwyn e i suoi non sanno, è che sta arrivando la cavalleria, perché Galadriel, con Halbrand e l’esercito di numenoriani con la regina Miriel sono sbarcati nella Terra di Mezzo.

Lloyd Owen (Elendil), Maxim Baldry (Isildur)

L’Inferno si avvicina

Il titolo de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere 1×06, Udûn, porta alla memoria del fan della trilogia jacksoniana una precisa battuta di Galdalf il Grigio, durante il suo duello con il Balrog il quale viene apostrofato dallo Stregone proprio come “Fiamma di Udûn”. In Sindarin, quella parola indica l’Inferno, ed è il nome scelto da Morgoth stesso per la sua fortezza. Questo piccolo excursus linguistico dovrebbe rendere chiaro allo spettatore verso quale direzione sta andando la serie, soprattutto alla luce del finale jaw-dropping che ci catapulta dentro all’Inferno vero e proprio, appunto. Ma prima di arrivare a quel finale, a quella potenza, a quell’epicità, l’episodio della serie Prime Video ci mette di fronte al primo vero e proprio scontro della storia.

La regista Charlotte Brändström ha fatto tesoro non solo della lezione di Peter Jackson nella sua trilogia, ma anche di chi è venuto dopo, come la squadra produttiva de Il Trono di Spade, che in quanto a combattimenti notturni se l’è cavata piuttosto bene. E dunque c’è l’epica e c’è il realismo, ci sono creature mostruose che combattono contro uomini spaventati ma che resistono sulle loro grande, ci sono fiamme che divampano, ci sono frecce che si conficcano in toraci e spade che fendono braccia, un’esplosione di sangue grafica, che rappresenta una “prima volta” nel panorama della rappresentazione audiovisiva della Terra di Mezzo ma che trova la sua perfetta collocazione in questo episodio che si esaurisce quasi completamente in questo scoppio di violenza.

Si cominciano a vedere i frutti della semina

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere 1×06 è come un seme di Alfirin, che comincia a sbocciare dopo che i primi episodi hanno rappresentato la semina, un episodio ricco di avvenimenti ma anche di emozioni forti degli attori in gioco. Miriel che ha corso un grande rischio per un bene superiore ma si sente responsabile delle vite dei suoi soldati, Galadriel che, che lo voglia o no, ha trascinato molte vite verso la morte, Arondir e Bronwyn, che combattono sia per la loro libertà che per il loro amore, e gli stessi cattivi, gli orchi e il loro leader, Adar, che in un inedito discorso di incoraggiamento, mostra queste creature disgraziate e deformi mai così umane e vicine a un senso di appartenenza che può essere capito e condiviso, nonostante sia votato al male.

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere 1x06

L’ambizione epica de Gli Anelli del Potere

L’epica si racconta a profondi respiri, grandi e lunghi capitoli di un romanzo pesante, che si leggono con attenzione e si lasciano sedimentare prima di proseguire con quello successivo. Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere si sta rivelando questo. Nonostante le deviazioni dal materiale originale, le libertà che si sono presi gli autori in fatto di trama e personaggi, la serie Prime Video mira a una costruzione epica che è fatta di attese, racconti e conversazioni, ma anche, come nel caso del sesto episodio, di esplosioni di violenza, scontri e rese dei conti.

E alla luce di questo finale, e con altri due episodi rimasti prima della fine, sappiamo che possiamo aspettarci una conclusione spettacolare ed epica.

Sommario

E alla luce di questo finale, e con altri due episodi rimasti prima della fine, sappiamo che possiamo aspettarci una conclusione spettacolare ed epica.
Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.

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