mare fuori 4 recensione 3 e 4

La testa della lepre” e “Ragione e sentimento” sono gli episodi 3 e 4 di Mare Fuori 4, che, dovendo gestire le conseguenze del finale a sorpresa della seconda puntata, virano completamente i toni e regalano un doppio episodio di grande intensità e drammaticità. Non solo, gli sviluppi legati a dei personaggi in particolare porteranno grandi cambiamenti e stravolgimenti nelle dinamiche trai protagonisti.

 

Mare Fuori 4, Rosa Ricci torna al lato oscuro?

Tra coloro che vengono investiti in pieno da quello che succede nel finale della seconda puntata c’è ovviamente Rosa Ricci. Tarantella, come la chiama il suo innamorato Carmine, deve assorbire un colpo fortissimo, ora è lei la capofamiglia dei Ricci e si carica dell’eredità criminale del padre e del fratello, quelli che nella scala di comando dovevano guidarla nel mondo. A nulla servono le “poesie”, come le chiama lei, di Carmine. Il ragazzo sembra ora destinato a diventare un innamorato triste e solo, che perde l’oggetto del suo amore. La ragazza infatti preferisce, almeno per ora, raccogliere quella sanguinosa eredità, cosa che riposiziona il ragazzo nella schiera dei suoi nemici naturali.

Alla loro storia, sempre raccontata con toni quasi da tragedia teatrale, enfatizzati da fotografia e musica, si aggiunge e si intreccia in maniera inaspettata la storia di Cucciolo. Se nei primi due episodi ci siamo affacciati sul passato di Rosa e di sua madre, personaggio rimasto nel mistero che potrebbe anche tornare nella linea temporale del presente, adesso gli sceneggiatori scelgono di raccontarci pezzetti del passato di Cucciolo. Ma anche di Carmine. I due non sono poi tanto diversi: due anime buone cresciute in un mondo duro e cattivo che riescono a mantenere una loro purezza nonostante l’inferno che attraversano. Peccato che la storia sembra metterli adesso l’uno contro l’altro e che le conseguenze delle scelte altrui, ancora una volta, faranno dei due delle vittime.

Scopriamo la nuova arrivata, Alina

Negli episodi 3 e 4, Mare Fuori 4 apre anche una piccola porticina a Alina (nella serie ancora non parla e non sappiamo nulla di lei) e Cardiotrap, il quale sembra l’unico insieme a Beppe a trovare un canale di comunicazione con la ragazza. Il tempo e gli altri otto episodio della stagione ci diranno quello che abbiamo bisogno di sapere. Non solo, gli episodi 3 e 4 di Mare Fuori 4 ci danno anche un assaggio di quello che sta attraversando Mimmo, dilaniato tra il suo desiderio di perdono e di redenzione e il mondo che lo trascina sul fondo, e testimone involontario di un evento decisamente traumatico che corre il rischio di cambiare per sempre gli equilibri della serie. Sembra che la salvezza sia ancora molto lontana per lui, ma per fortuna non si può dire lo stesso di Pino, che ha molto spazio in questi episodi e che sembra finalmente aver acquisito gli strumenti per gestire la sua rabbia, la sua “pazzia”, e affrontare il mondo come non aveva mai fatto prima, combattendo per quello in cui crede.

La tragedia del Comandante

Sarà invece molto interessante capire come il pubblico accoglierà la scelte che sono state fatte per il Comandante. L’uomo, che vive per l’IPM e per i ragazzi rinchiusi in quel posto, subirà un danno irreparabile, una ferita vera e propria che corre il rischio di infettarsi (metaforicamente) e di lasciar entrare il veleno del rimpianto e del senso di colpa in quello che, fino a questo momento, era stato un punto fermo, un’ancora per i ragazzi. Il personaggio interpretato da Carmine Recano ha sempre incarnato il vero e proprio “mare fuori”, colui che costantemente crede in questi ragazzi e li spinge a migliorarsi, un padre per tutti loro che spesso un genitore non lo hanno mai avuto, una guida che vorrebbe rimettere al mondo ognuno di loro, dandogli una seconda possibilità.

La writing room di Mare Fuori 4 spinge l’acceleratore sul dramma, questi nuovi episodi sembrano mettere da parte ogni leggerezza e ogni tentativo di speranza, riuscendo a giocare su toni altissimi da dramma shakespeariano pur rimanendo estremamente sporchi e cattivi, ma anche feriti e dilanianti, come questi ragazzi.

Il mondo di Mare Fuori si espande, non solo con i ragazzi che dal mondo di fuori portano dentro le mura della struttura carceraria le loro storie, i loro “che ha fatto?”, ma anche in senso proprio. Sono sempre più frequenti gli avvenimenti che si svolgono al di fuori dell’IPM. Il carcere è ormai un punto di riavvio, dove i nostri anti-eroi tornano per ripartire, dopo che si è verificato qualcosa all’esterno. Questa scelta di ampliare i margini dell’azione rende sicuramente più semplice inventare e elaborare nuove svolte narrative, tuttavia sembra distrarre il fuoco della serie, il suo cuore emotivo, che fino a questo momento era rappresentato dal desiderio di tornare a quel mare che si vede oltre le sbarre e ricominciare a vivere.

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RASSEGNA PANORAMICA
Chiara Guida
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Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
mare-fuori-4-episodi-3-e-4La writing room di Mare Fuori 4 spinge l’acceleratore sul dramma, questi nuovi episodi sembrano mettere da parte ogni leggerezza e ogni tentativo di speranza, riuscendo a giocare su toni altissimi da dramma shakespeariano pur rimanendo estremamente sporchi e cattivi, ma anche feriti e dilanianti, come questi ragazzi.