Acapulco, recensione della serie Appletv+

La serie è disponibile in streaming su Apple tv + dall'8 ottobre 2021.

Scrivere una recensione di Acapulco potrebbe sembrare semplice, data la natura leggera della serie Appletv+, tuttavia sono molte le specifiche che rendono questo prodotto interessante. La serie, disponibile sulla piattaforma dall’8 ottobre, è creata da Austin Winsberg, Eduardo Cisneros e Jason Shuman, con Winsberg che è anche showrunner insieme a Chris Harris.

Acapulco, la trama

 

Acapulco racconta la storia del ventenne Máximo Gallardo (Enrique Arrizon), il cui sogno diventa realtà quando ottiene un lavoro come cabana boy nel resort più alla moda di Acapulco. Ben presto si rende conto che il lavoro è molto più complicato di quanto avesse mai immaginato e che, per avere successo, deve imparare a gestire contemporaneamente una clientela esigente, un mentore volubile e una vita familiare complicata, senza perdere la strada cercando scorciatoie o lasciandosi andare alle tentazioni. La serie, recitata sia in spagnolo che in inglese, è ambientata nel 1984, con Eugenio Derbez che è voce narrante del film e interpreta il personaggio principale, Máximo Gallardo, ai giorni nostri.

Acapulco, il cast

Nel cast, accanto a Enrique Arrizon, troviamo anche Fernando Carsa, Damián Alcázar, Camila Perez, Chord Overstreet, Vanessa Bauche, Regina Reynoso, Raphael Alejandro, Jessica Collins, Rafael Cebrián, Regina Orozco e Carlos Corona.

Il segreto di questa serie, come dicevamo all’apparenza così leggera, è proprio il fatto che attraverso un tono da commedia romantica, riesce a raccontare di problemi che erano validi negli anni ’80 come oggi: l’integrazione, la povertà, l’ambizione di migliorare la propria posizione, i vincoli sociali, le differenze tra ricchi e poveri. La serie mette sul piatto tutto questo, facendoci affezionare al Máximo e a tutta la variopinta squadra di personaggi che lo circonda. 

Dalle comparse, sempre sullo sfondo ad impreziosire la scena, a quelli che sono poi dei veri e propri coprotagonista, Acapulco crea un mosaico di volti amici, senza mai mettere in scena dei veri e propri antagonisti, ma lasciando spazio agli eventi e alle difficoltà quotidiane il compito di rendere movimentata e interessante la vita di Máximo. Lui è un giovane romantico e sognatore, ma anche scaltro e leale, e queste sue doti riusciranno, alla fine, a concedergli la fortuna che tanto cerca. 

Colori pastello e tematiche importanti travestite da commedia

La serie diventa inoltre molto riconoscibile grazie a scelte scenografiche e registiche molto raffinate, con un ambiente sempre immerso in tonalità pastello e delle inquadrature simmetriche e precise. La serie, recitata in doppia lingua, è al momento un unicum per Appletv+, tuttavia rappresenta un esperimento interessante che testimonia la volontà della piattaforma di differenziare la sua offerta e di volersi rivolgere al maggior numero di spettatori possibili.

L’amore di Máximo per la vita e per i suoi sogni rendono tutto il racconto magico, a volte sospeso, con dei toni quasi da poema cavalleresco, come un “drago” da combattere e una fanciulla da soccorrere, e il nostro eroe è sempre la persona giusta al momento giusto. Con uno sguardo al presente neanche troppo velato, nonostante l’ambientazione principale negli anni ’80, Acapulco è un piccolo tesoro da scoprire in streaming su Appletv+.

RASSEGNA PANORAMICA

Sommario

Con uno sguardo al presente neanche troppo velato, nonostante l’ambientazione principale negli anni ’80, Acapulco è un piccolo tesoro da scoprire in streaming su Appletv+.
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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