La Mummia (The Mummy) torna al cinema in una nuova e inquietante versione firmata da Lee Cronin, e il nuovo trailer appena rilasciato promette un approccio radicalmente diverso rispetto al passato.
Il regista di Evil Dead Rise porta il classico mostro Universal in territori decisamente più oscuri e viscerali, puntando su un horror puro, claustrofobico e psicologico. Dimenticate l’avventura spettacolare degli anni Duemila: questa volta la Mummia torna a essere una presenza antica, maledetta e profondamente disturbante.
Un ritorno alle origini horror del mito
Il trailer suggerisce un’atmosfera tesa e opprimente, con ambientazioni archeologiche soffocanti, rituali proibiti e un male che si insinua lentamente nella mente dei protagonisti. La storia ruota attorno a un gruppo di ricercatori che, durante uno scavo in Medio Oriente, riporta alla luce un sarcofago sigillato da millenni.
Quello che sembrava un ritrovamento storico si trasforma presto in un incubo. Strani eventi, visioni e morti inspiegabili segnano il risveglio di una forza antica che non cerca solo vendetta, ma qualcosa di più oscuro e personale.
Cronin sembra voler riscoprire la dimensione più gotica e sacrale del mito, restituendo alla Mummia la sua natura di creatura maledetta legata a culti, sacrifici e poteri ultraterreni.
Un tassello chiave per il nuovo corso dei mostri Universal
Con The Mummy (2026), Universal prova ancora una volta a rilanciare il proprio universo dei mostri classici, ma con una strategia diversa: meno universo condiviso e più identità autoriale.
L’operazione ricorda l’approccio adottato per The Invisible Man, puntando su un forte taglio registico e su un horror contemporaneo che possa dialogare con il pubblico moderno senza perdere il fascino del mito originale.
Il trailer lascia intravedere sequenze disturbanti, un uso marcato del sonoro e un’estetica sporca e rituale che potrebbe riportare il franchise alle sue radici più inquietanti.
Se le promesse saranno mantenute, The Mummy di Lee Cronin potrebbe rappresentare uno dei ritorni horror più attesi del 2026.
