Elle

Dopo essere stato presentato in anteprima – in concorso – all’edizione 2016 del Festival di Cannes, Elle arriva finalmente nelle sale italiane uno dei grandi protagonisti dell’ultima stagione dei primi. Grazie a Lucky Red, il prossimo 23 marzo sarà al cinema l’ultima fatica del controverso regista olandese Paul Verhoeven, autore di alcuni dei più grandi cult della storia del cinema, come RoboCop, Atto di Forza e Basic Instinct.

Numerosi i riconoscimenti conquistati dalla pellicola basata sul romanzo “Oh…” di Philippe Dejian: il Golden Globe per il Miglior Film Straniero e per la Migliore Attrice Protagonista e il César per il Miglior Film e per la Migliore Attrice Protagonista. Per la sua interpretazione di Michéle, donna tutta d’un pezzo a capo di una compagnia di videogiochi che un giorno vede la sua vita cambiare radicalmente quando viene aggredita e violentata nella sua casa da uno sconosciuto con il passamontagna, Isabelle Huppert, indiscussa e affascinante protagonista del film, ha ottenuto una candidatura agli Oscar come Migliore Attrice Protagonista.

Paul Verhoeven racconta Elle e la sua carriera tra passato, presente e futuro

Un film dalla gestazione piuttosto complessa, che ha dovuto fare i conti con le leggi severe dell’industria cinematografica hollywoodiana: l’intento iniziale di Paul Verhoeven, infatti, era quello di girare il film in America, e spostare quindi la storia del romanzo da Parigi a Boston o Chicago. La situazione, però, si è rivelata ingestibile da principio, sia dal punto di vista finanziario che da quello artistico: nessuna attrice americana ha infatti voluto accettare il ruolo di Michéle, definito troppo “scomodo” per gli standard della grande “mecca del cinema”.

Così, dopo aver realizzato che l’adattamento necessitava di una trasposizione quanto più fedele possibile del materiale di partenza (a cominciare dalle location), Verhoeven, assieme allo sceneggiatore americano David Birke e al produttore Said Ben Said (entrambi grandi sostenitori del progetto), ha fatto marcia indietro ed è tornato alle origini, decidendo di girare – per la prima volta nella sua carriera – in Francia e coinvolgendo da subito Isabelle Huppert, interessata a raccontare la storia di Dejian prima ancora che Verhoeven venisse coinvolto nella trasposizione per il grande schermo.

Elle recensione del film di Paul Verhoeven

A proposito della straordinaria protagonista del suo lavoro, ad oggi considerata la più grande attrice del cinema europeo, Verhoeven ha spiegato: “Isabelle non ha paura di niente. Non ha problemi riguardo a niente. Vuole provare tutto, è di un’audacia fenomenale.”

Elle è un film che pone lo spettatore di fronte alla consapevolezza di dover trovare, da solo, una spiegazione a partire dagli elementi che il suo regista dissemina lungo tutto il racconto. Ed è proprio questa costante ambiguità l’elemento chiave dell’intera pellicola, che rende alquanto difficile comprendere a pieno lo straordinario personaggio di Michéle, in un continuo mescolarsi di trame e generi (espediente particolarmente congeniale a Verhoeven, già messo in pratica in moltissimi dei suoi lavori precedenti).

Completano il cast di Elle, Laurent Lafitte della Comédie Française, Anne Consigny, Charles Berling, Virginie Efira e Christian Berkel. La fotografia del film è opera di Stéphan Fontaine, direttore della fotografia degli acclamati Il Profeta e Un Sapore di Rugine e Ossa di Jacques Audiard.