gli-amanti-passeggeriErano anni che Pedro Almodovar non tornava a visitare le pittoresche stanze create dalla sua immaginazione. Quei mondi ultra pop dai colori sgargianti sembravano essere stati messi da parte in favore di altri orizzonti narrativi, votati agli intensi drammi umani in bilico tra esistenze borderline (il bellissimo Tutto su mia madre), ambigui viaggi nel desiderio e nella sessualità (La mala educacion), microcosmi femminili a tinte forti (Volver) oppure torbidi noir (La pelle che abito, la sua ultima pellicola) dove ritrova addirittura il suo attore feticcio Antonio Banderas, prestato per un decennio alla grande industria di Hollywood. Finalmente il cineasta spagnolo torna ad aprire queste stanze segrete e ad illuminare quei colori che lo hanno consacrato alla cinematografia mondiale. Siamo dalle parti di Donne sull’orlo di una crisi di nervi, commedie pittoresche popolate da personaggi anomali e naif, macchie di colore impazzite come schegge che si muovono sulla tela della vita. La sua ultima fatica, intitolata Gli amanti passeggeri uscirà in anteprima nazionale il 15 Marzo 2013, ma in Spagna uscirà l’8 e in Italia solo il 21.

La trama è apparentemente molto semplice: durante un volo di linea diretto a Città del Messico, un aereo si ritrova in una situazione di pericolo. I passeggeri, impauriti, lontani dai propri affetti, soli e indifesi, cominciano ad aprirsi agli estranei che li circondano, liberandosi in segrete confessioni al limite dell’imbarazzante dagli esiti comici ed esilaranti. Tra di loro, particolari tipi umani, come una coppia di sposini, un truffatore finanziario, un incallito donnaiolo e una veggente, e tutti sembrano nascondere qualche segreto di troppo. In occasione della prima uscita del teaser poster del film, Almodovar aveva dichiarato che l’idea di base del film era che tutto ciò che accade a bordo degli aerei è festa e trasgressione. Così, i passeggeri terrorizzati si ritroveranno a trasformare la paura in baldoria, e l’isteria in orgia sentimentale e fisica. Protagonisti assetati di vita dunque, che vedendosi ad un passo dalla morte decidono di giocare tutte le ultime carte rimaste senza vincoli o limiti di nessun tipo, abbandonandosi all’ebbrezza dionisiaca dei sensi e della vita.

In questo film il cineasta ritrova, inoltre, alcuni dei suoi attori di fiducia (come il già citato Banderas, ma pure la Cruz e la Vega) che compaiono in pochi camei, al fine di impreziosire ulteriormente questo pittoresco e variopinto affresco corale orchestrato con sapiente maestria da un regista esperto. Questa commedia irriverente è stata prodotta dal fratello di Almodovar, Augustin, con i fondi provenienti dalla prevendita internazionale, ed è stato girato nell’arco di un paio di settimane tra Madrid e Ciudad Real.

Non resta quindi che verificare di persona il prodotto augurandovi buon viaggio!

 
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Ex bambina prodigio come Shirley Temple, col tempo si è guastata con la crescita e ha perso i boccoli biondi, sostituiti dall'immancabile pixie/ bob alternativo castano rossiccio. Ventiquattro anni, di cui una decina abbondanti passati a scrivere e ad imbrattare sudate carte. Collabora felicemente con Cinefilos.it dal 2011, facendo ciò che ama di più: parlare di cinema e assistere ai buffet delle anteprime. Passa senza sosta dal cinema, al teatro, alla narrativa. Logorroica, cinica ed ironica, continuerà a fare danni, almeno finché non si ritirerà su uno sperduto atollo della Florida a pescare aragoste, bere rum e fumare sigari come Hemingway, magari in compagnia di Michael Fassbender e Jake Gyllenhaal.