Ladies First è tratto da una storia vera o da un libro? Da dove nasce davvero il film Netflix

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Dopo il debutto su Netflix, molti spettatori si stanno chiedendo se Ladies First sia tratto da una storia vera, da un romanzo o da qualche opera già esistente. La domanda non sorprende: il film con Sacha Baron Cohen utilizza infatti una premessa narrativa così particolare — un uomo che si risveglia in un mondo dominato dalle donne – da sembrare quasi l’adattamento di una distopia letteraria o di una graphic novel satirica.

In realtà Ladies First non è basato direttamente su una storia vera né su un libro specifico. Il film nasce come sceneggiatura originale costruita attorno a un classico espediente da commedia fantasy: il ribaltamento sociale totale. Tuttavia, dietro la sua struttura da rom com surreale, il film prende chiaramente ispirazione da numerose opere precedenti che hanno utilizzato mondi alternativi o realtà capovolte per parlare di identità, genere e potere.

Ed è proprio questo che rende interessante il progetto. Ladies First non vuole essere realistico nel senso tradizionale del termine, ma usa il paradosso sociale per raccontare dinamiche molto concrete della cultura contemporanea.

Ladies First prende ispirazione da decenni di satire sociali e commedie sul “mondo al contrario”

Rosamund Pike in Ladies First
Foto di Rob Youngson/Netflix/Rob Youngson/Netflix – © 2026 Netflix, Inc.

Anche se non adatta un’opera precisa, il film sembra costruito come una fusione di diversi riferimenti culturali molto riconoscibili. Il paragone più immediato è naturalmente con Barbie, soprattutto per il modo in cui il mondo alternativo viene utilizzato per riflettere sulle strutture di potere e sui ruoli di genere.

Ma Ladies First si avvicina anche a opere come Don’t Worry Darling, The Truman Show e persino alcune commedie anni ’80 e ’90 basate sullo scambio di prospettiva sociale. La differenza principale è che qui tutto viene filtrato attraverso il tono provocatorio e grottesco tipico di Sacha Baron Cohen.

Il film sfrutta infatti il meccanismo del “what if?”: cosa succederebbe se un uomo abituato a vivere dentro una società patriarcale si ritrovasse improvvisamente dall’altra parte del sistema? La premessa è volutamente estrema, ma serve a mettere continuamente il protagonista in situazioni che normalmente non percepirebbe come problematiche.

Molte sequenze del film — dai colloqui di lavoro alle relazioni sentimentali — sono costruite proprio per creare questo effetto specchio. Ed è qui che il film si allontana completamente dall’idea di “storia vera”: Ladies First non racconta eventi realmente accaduti, ma usa la fantasia sociale per evidenziare dinamiche riconoscibili del presente.

Il film Netflix usa la commedia per parlare di privilegi, identità e paura della perdita di potere

Rosamund Pike e Sacha Baron Cohen nel film Ladies First
Foto di Rob Youngson/Netflix/Rob Youngson/Netflix – © 2026 Netflix, Inc.

La cosa più interessante è che Ladies First non costruisce il mondo femminile come un’utopia perfetta. Anzi, la società alternativa mostrata nel film è spesso tossica, superficiale e autoritaria tanto quanto quella dominata dagli uomini da cui proviene il protagonista.

Ed è proprio questo il cuore del film. La storia non vuole suggerire che le donne governerebbero necessariamente meglio degli uomini, ma che il problema nasce dal modo in cui il potere tende a riprodurre sempre gli stessi meccanismi di controllo, indipendentemente da chi lo esercita.

In questo senso il film funziona più come allegoria culturale che come semplice commedia romantica. E il fatto che molti spettatori si chiedano se sia tratto da un libro o da una storia vera dimostra quanto la sua costruzione narrativa sembri già appartenere a una tradizione più ampia di satire distopiche e speculative.

Anche il casting contribuisce a questa sensazione. Oltre a Sacha Baron Cohen, il film include infatti attrici come Rosamund Pike ed Emily Mortimer, interpreti spesso associate a personaggi sofisticati, manipolatori o ambigui. La loro presenza rafforza l’idea che Ladies First voglia muoversi continuamente tra commedia, satira sociale e thriller psicologico leggero.

Perché Ladies First sembra comunque “ispirato alla realtà”

Sacha Baron Cohen in Ladies First
Foto di Rob Youngson/Netflix/Rob Youngson/Netflix – © 2026 Netflix, Inc.

Anche senza essere tratto da fatti reali, il film prende chiaramente spunto da discussioni molto contemporanee legate ai rapporti di genere, ai privilegi sociali e alla crisi dell’identità maschile.

Ed è probabilmente questo il motivo per cui il pubblico continua a cercare riferimenti concreti dietro la storia. Ladies First usa infatti una struttura fantasy estremamente semplice per affrontare temi che negli ultimi anni sono diventati centrali nel dibattito culturale: mascolinità tossica, squilibri di potere, performatività sociale e dinamiche relazionali contemporanee.

Il risultato è una commedia Netflix che sembra leggera in superficie, ma che in realtà costruisce gran parte del proprio impatto proprio sul disagio e sulla provocazione.

E forse è proprio questo il vero motivo per cui il film sta facendo così discutere online.

Redazione
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