Se il nostro amore svanisse stanotte, spiegazione del finale: il film ha un lieto fine?

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Se il nostro amore svanisse stanotte è il remake di un film e di un romanzo giapponesi con un titolo più lungo che, in sostanza, significa la stessa cosa. Il film è una storia triste che parla di una ragazza delle superiori che ogni giorno si sveglia avendo dimenticato i ricordi del giorno precedente. Quando un ragazzo della sua classe le chiede di uscire per togliere di dosso delle prepotenze a un suo amico, lei decide di dire di sì, perché così può provare qualcosa di nuovo, per una volta. Come prevedibile, le vite di Seo-Yoon e Jae-Won cambiano per sempre, ma avranno davvero il loro lieto fine?

La prima metà del film è composta soprattutto da ricordi felici che i ragazzi costruiscono insieme per poi custodirli. Tranne che lei non può davvero custodirli: non riesce nemmeno a ricordarli. Seo-Yoon, però, riesce a tenere segreta la sua amnesia anterograda fino al giorno in cui Jae-Won ne è testimone in tempo reale. Invece di arrabbiarsi, il ragazzo è rapido nel dirle di dimenticare tutto e di andare avanti così com’è, proponendole di “ingannare” insieme la versione di lei del giorno dopo. Il loro piano funzionerà? Per quanto tempo, e cosa succede alla fine del film? Scopriamolo.

Cosa succede quando Seo-Yoon dimentica Jae-Won?

La prima volta che qualcosa va davvero storto è quando Seo-Yoon si addormenta sull’autobus dopo uno splendido appuntamento con Jae-Won. Quando si sveglia, ha già dimenticato tutto e non sa chi sia la persona seduta accanto a lei. Jae-Won prova a seguirla quando lei, nel panico, sale su un altro autobus, ma è in quel momento che lo vediamo per la prima volta stringersi il petto e piegarsi in due, rendendo chiaro che non sta bene.

Se il nostro amore svanisse stanotte è un film molto estetico, che racconta una dolce storia d’amore tra un ragazzo e una ragazza, ma non entra davvero nei dettagli più negativi. Non scopriamo mai cosa non va nel cuore di Jae-Won: sappiamo solo che si tratta di un difetto che ha dalla nascita. Questo lo mette già di per sé in grave pericolo. A ciò si aggiunge il fatto che sua madre è morta non molto tempo prima, rendendo suo padre il personaggio più triste del film. Non so come riesca a sorridere nonostante tutto quel dolore; al suo posto, io mi sarei sicuramente sgretolata. In ogni caso, a questo punto abbiamo già un indizio sul fatto che Jae-Won morirà, anche se non sappiamo ancora come si arriverà a quel finale.

Senza dirle nulla del suo cuore, Jae-Won chiede a Seo-Yoon di non scrivere nei suoi diari che lui è a conoscenza della sua perdita di memoria. Non sta solo cercando di semplificarle la vita: questo gli offre anche una scusa per non dirle mai che c’è qualcosa che non va in lui. Almeno per un po’, possono entrambi fingere che tutto sia normale. Se Seo-Yoon avesse annotato quel ricordo, avrebbe potuto sentirsi troppo in colpa per trattare Jae-Won allo stesso modo e si sarebbe allontanata, sapendo che lui era consapevole della sua condizione. Un classico difetto delle storie in cui una delle due parti chiede all’altra di non innamorarsi davvero. Il “finto” fidanzamento è divertente finché uno sta morendo e l’altra non ha alcuna memoria per mantenere vivo quell’amore “finto”.

Perché Seo-Yoon non riesce a ricordare?

Il film non spiega una parte cruciale della storia, qualcosa che ormai siamo abituati a conoscere. Se qualcuno soffre di una condizione come la perdita di memoria, non dovremmo sapere cosa l’ha causata? Questo film, però, sovverte le aspettative e spera che non siamo troppo curiosi riguardo alle due principali ragioni della nostra tristezza: cosa non va nel cuore di Jae-Won e perché Seo-Yoon non riesce a ricordare.

Tutto ciò che sappiamo è che lei ha avuto un incidente quando era più giovane. Cosa sia successo quel giorno non lo scopriremo mai, ma non è questo il punto della storia. Qualunque cosa sia accaduta ha danneggiato il suo ipotalamo al punto da causarle l’amnesia. Può guarire? A quanto pare sì, perché alla fine del film Seo-Yoon inizia a ricordare le sue giornate e sembra stare meglio. Se solo questo fosse successo mentre Jae-Won era ancora vivo… ma allora avremmo avuto un finale quasi felice.

Seo-Yoon ha infranto anche lei una regola?

Quando si mettono insieme, Seo-Yoon impone a Jae-Won tre regole: la prima è mantenere comunicazioni brevi, la seconda è parlarsi solo dopo la scuola, e la terza — la più importante — è assicurarsi di non sviluppare sentimenti reali l’uno per l’altra. Ovviamente Jae-Won infrange questa regola piuttosto presto, ma Seo-Yoon può davvero infrangerla se non riesce nemmeno a ricordarsi di lui?

La risposta è sì e no. Il film si intitola Se il nostro amore svanisse stanotte, il che significa che Seo-Yoon si è sicuramente innamorata di Jae-Won. Ma come può essere successo, se non può creare veri ricordi con lui? Jae-Won le dice che il corpo ricorda anche quando la mente non lo fa. È per questo che, anche quando la sua migliore amica Ji-Min cancella tutte le voci di diario su Jae-Won ed elimina la sua esistenza dai ricordi di Seo-Yoon, lei continua a disegnarlo. Non sa chi sia, ma il suo ricordo accende in lei una sensazione di familiarità.

Allo stesso modo, quando Jae-Won muore, Seo-Yoon non riesce a ricordarlo come essere umano, come un ricordo concreto; tutto ciò che sa è che piange al pensiero della sua morte. Questo significa che ha infranto la regola: ricorda l’amore, anche se non ricorda la persona.

Seo-Yoon ricorda Jae-Won?

Nel finale di Se il nostro amore svanisse stanotte, Seo-Yoon inizia a recuperare piccoli ricordi, come quando dice ai suoi genitori che la notte precedente è riuscita ad addormentarsi senza problemi. È un progresso enorme per lei e significa che è sulla strada della guarigione, anche se forse non sarà completa. Tuttavia, mentre sta migliorando, Seo-Yoon si ricorda di tutto ciò che ha vissuto con Jae-Won quando Ji-Min le restituisce i ricordi che aveva conservato in una scatola. Probabilmente sapeva che prima o poi avrebbe voluto ridarglieli.

La spiaggia, la sala giochi, la pioggia: tutto è legato a quel ragazzo. Per quanto faccia male, Ji-Min non riesce nemmeno a immaginare di mantenere la promessa fatta a Jae-Won, perché Seo-Yoon merita di ricordare. Alla fine, le restituisce tutto ciò di cui ha bisogno per ricordarlo di nuovo.

Inoltre, sembra che entrambi avessero una certa consapevolezza del fatto che l’altro stesse male. In un flashback vediamo Seo-Yoon scrivere il nome di Jae-Won nel reparto di cardiologia dell’ospedale, quando entrambi erano lì, e Jae-Won l’aveva vista in quel momento, molto prima che si conoscessero davvero. Mi chiedo se questo significhi che lui sapesse della sua condizione e abbia comunque scelto di stare con lei, o abbia accettato proprio per questo motivo.

Alla fine, due persone che non si aspettavano di poter vivere una vita piena hanno avuto la possibilità di sperimentare qualcosa di raro, puro e bellissimo. Seo-Yoon mantiene persino la promessa fatta a Jae-Won di tornare sulla spiaggia. Ma così come la felicità non può durare per sempre, anche il dolore deve prima o poi trovare una fine. Alla fine, Seo-Yoon decide di ricordare Jae-Won poco alla volta, mentre lui inizia a svanire dalla memoria di tutti gli altri. La storia di Jae-Won e Seo-Yoon potrebbe anche essere considerata felice, ma il finale è particolarmente triste perché non hanno nemmeno potuto dirsi addio. Sarebbe stato un ricordo troppo doloroso da rivivere, quindi forse è andata così per una buona ragione.

Il film gioca una sorta di “reverse Uno”, un po’ come My Sister’s Keeper. Non farò spoiler, ma fa qualcosa di inaspettato in una storia già straziante, colpendoci ancora più duramente. Sapevamo già che tutto era triste perché Seo-Yoon non riusciva a ricordare, ma quel problema viene risolto prima ancora che questa storia inizi davvero. Ciò che accade a Jae-Won, invece, arriva come una curva improvvisa, perché inizialmente pensiamo solo che sia una persona estremamente gentile, motivo per cui aiuta il compagno di banco e fa amicizia con Seo-Yoon. Ma la verità è che, se non lo avessimo visto stringersi il petto quella volta, la sua morte ci avrebbe colpiti completamente alla sprovvista.

È un lieto fine?

Alcuni lo definirebbero un lieto fine perché Seo-Yoon recupera i suoi ricordi, ma è allo stesso tempo una benedizione e una maledizione, considerando che l’unica persona con cui vorrebbe creare nuovi ricordi se n’è andata per sempre. Forse è una fortuna che abbia tutto scritto e che il suo corpo lo ricordi così perfettamente, tanto da non perdere mai la capacità di disegnarlo in modo impeccabile. Ma resta un finale triste, che ci lascia devastati per entrambi i protagonisti, che avrebbero potuto avere qualcosa di davvero meraviglioso.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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