L’universo di Star Wars è enorme, popolato da migliaia di pianeti, specie e personaggi. Eppure, quando si osserva la storia cinematografica della saga, emerge un dato curioso: i film tendono quasi sempre a seguire gli stessi protagonisti o personaggi strettamente collegati a loro. La trilogia originale ruotava attorno a Luke Skywalker, Han Solo e Leia Organa; i prequel raccontavano l’ascesa e la caduta di Anakin Skywalker insieme a Obi-Wan Kenobi e Padmé Amidala; la trilogia sequel ha introdotto Rey, Finn e Poe, senza però abbandonare del tutto gli eroi storici.
Anche quando Lucasfilm ha ampliato il franchise attraverso serie televisive e spin-off, il legame con figure già conosciute è rimasto fortissimo. Ahsoka nasce da un personaggio di The Clone Wars, The Book of Boba Fett recupera un volto iconico della trilogia originale e perfino The Mandalorian ha finito per intrecciarsi con Luke Skywalker e altri protagonisti storici della saga.
Per questo motivo Star Wars: Starfighter potrebbe rappresentare qualcosa di molto più importante del semplice prossimo film del franchise. Tutto lascia pensare che il progetto guidato da Ryan Gosling sarà il primo lungometraggio di Star Wars da oltre dieci anni a costruire la propria identità attorno a un cast completamente nuovo.
Starfighter introdurrà personaggi mai visti prima nella saga
Le informazioni ufficiali su Starfighter sono ancora limitate, ma alcuni elementi sono già sufficienti per capire la direzione intrapresa da Lucasfilm.
Il film arriverà nelle sale il 28 maggio 2027 e vedrà Ryan Gosling nel ruolo principale. Accanto a lui figurano Matt Smith, Mia Goth, Aaron Pierre, Amy Adams e Flynn Gray. Fin qui nulla di particolarmente sorprendente, se non fosse che nessuno dei personaggi interpretati da questi attori è stato collegato a figure già esistenti dell’universo di Star Wars.
In passato, ogni nuovo progetto cinematografico della saga ha mantenuto almeno un forte collegamento con personaggi già noti. Anche Solo: A Star Wars Story, pur introducendo nuove figure come Qi’ra e Tobias Beckett, restava saldamente ancorato a Han Solo, Chewbacca e Lando Calrissian. Lo stesso discorso vale per The Mandalorian and Grogu, che pur essendo un film, nasce da personaggi già consolidati sul piccolo schermo.
Starfighter, invece, sembra voler partire da zero. Non soltanto presenterà nuovi protagonisti, ma potrebbe anche costruire una nuova generazione di personaggi destinati a guidare il futuro della saga.
La posizione nella timeline rende impossibile affidarsi ai volti storici
Un altro elemento che rafforza questa teoria è la collocazione temporale del film.
Secondo quanto emerso finora, Starfighter sarà ambientato dopo gli eventi di Star Wars: L’ascesa di Skywalker. Questo significa che la storia si svolgerà più avanti di qualsiasi altro progetto live-action mai realizzato all’interno della cronologia ufficiale.
È un dettaglio fondamentale perché limita enormemente le possibilità di utilizzare personaggi già conosciuti. A differenza delle serie ambientate nell’epoca dell’Impero o della Nuova Repubblica, qui Lucasfilm si muove in un territorio praticamente inesplorato.
Certo, teoricamente potrebbero comparire versioni più anziane di alcuni personaggi già esistenti. Tuttavia le opzioni realistiche sono poche. I protagonisti della trilogia sequel sono legati agli attori originali e, almeno per il momento, non ci sono indicazioni che Rey o altri eroi abbiano un ruolo centrale nel progetto.
Qualcuno ha ipotizzato possibili collegamenti con la serie animata Star Wars Resistance, ma si tratta di uno scenario poco probabile. La serie non ha mai raggiunto la popolarità di altre produzioni animate del franchise e difficilmente Lucasfilm costruirebbe un blockbuster da centinaia di milioni di dollari attorno a personaggi provenienti da quel contesto.
Tutti gli indizi puntano quindi verso una scelta molto precisa: raccontare una storia nuova con protagonisti completamente nuovi.
È il primo film dai tempi di Rogue One a puntare davvero su volti inediti
Se questa impostazione verrà confermata, Starfighter entrerà in una categoria molto esclusiva all’interno della storia di Star Wars.
L’ultimo film ad aver costruito la propria narrazione principalmente attorno a personaggi originali fu Rogue One: A Star Wars Story nel 2016. Jyn Erso, Cassian Andor, Chirrut Îmwe, Baze Malbus e gli altri protagonisti erano figure completamente nuove che riuscirono comunque a conquistare il pubblico.
Naturalmente nel film comparivano anche Darth Vader, Mon Mothma, Grand Moff Tarkin e Leia Organa, ma la loro presenza era secondaria rispetto alla storia principale. Il cuore emotivo del racconto apparteneva ai nuovi personaggi.
Da allora Lucasfilm ha preferito percorrere una strada diversa, puntando soprattutto su eroi già conosciuti. La scelta era comprensibile: i personaggi legacy rappresentano una garanzia commerciale e un potente richiamo nostalgico per il pubblico.
Tuttavia questa strategia ha anche limitato la capacità della saga di rinnovarsi davvero. Dopo quasi cinquant’anni, Star Wars ha bisogno di dimostrare che la sua galassia può continuare a generare storie interessanti senza dipendere continuamente dagli Skywalker, dai Jedi più celebri o dai personaggi storici.
Per questo Starfighter potrebbe essere uno dei progetti più importanti dell’era Disney.
Se il film riuscirà a conquistare il pubblico con protagonisti completamente nuovi, Lucasfilm avrà finalmente dimostrato che il futuro della saga non dipende più soltanto dalla nostalgia. E dopo oltre un decennio trascorso a guardare indietro, potrebbe essere esattamente ciò di cui Star Wars ha bisogno.
