storia di una ladra di libri

Storia di una ladra di Libri è un film così delicato, coinvolgente ed emozionante che ha conquistato il pubblico di mezzo mondo.

 

Questo film, che rielabora una serie di generi e cerca di rendere il pubblico protagonista della storia, ha avuto un gran successo, grazie anche dall’omonimo libro da cui è stato tratto. Ecco, allora, dieci cose da sapere su Storia di una ladra di libri.

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1. C’è un riferimento al libro da cui il film è tratto. Uno dei libri che Liesel legge a Max quando è malato, è in realtà il libro stesso da cui il film è stato tratto e che contiene la frase “ciò che le è venuto in mente era la polverosità del pavimento, la sensazione che i suoi vestiti fossero più vicini a lei che indosso a lei, e l’improvvisa consapevolezza che tutto ciò sarebbe stato inutile”.

2. È stato realizzato un poster d’epoca. Quando la protagonista arriva per la prima volta a scuola, si può vedere un grande poster con molti volti. Questa è una replica di un prodotto d’epoca, un poster raffigurante i fenotipi ariani ideali secondo la regione. Dipinti da due artisti con ossessione razziale, questi poster erano collocati in ogni scuola e gli studenti erano costretti a memorizzarli.

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3. Il film è disponibile in streaming digitale. Chi volesse vedere o rivedere Storia di una ladra di libri è possibile farlo grazie alla sua presenza sulle varie piattaforme di streaming digitale legale come Rakuten Tv, Chili, Google Play e Tim Vision.

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4. Il film è stato tratto da un omonimo libro. Storia di una ladra di libri è stato tratto da un omonimo libro del 2005, scritto da Markus Zusak che ha avuto un grande successo. Il film, infatti, ha avuto la sua trasposizione nel 2013, per mano di Brian Percival.

5. Il libro è nato da una serie di consultazioni. Markus Zusak, l’autore del romanzo (inizialmente pubblicato con il titolo La bambina che salvava i libri), ha consultato il Museo Ebraico di Sydney, il Museo Ebraico di Monaco e l’Archivio della città di Monaco durante la stesura del libro.

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6. Emily Watson è rimasta nel suo personaggio. L’attrice ha deciso di rimanere nel suo personaggio tutto il giorno, il che significava che tra una ripresa e l’altra si comportava ancora come una donna tedesca scontrosa. Questa condizione l’ha costretta a litigare all’aeroporto quando ha reagito come avrebbe fatto il suo personaggio al check-in, cosa che le causava alcuni problemi.

7. Per Geoffrey Rush questo film è stata una sfida. Il suo più grande terrore, in questa produzione, era lavorare con un bambino. Per poco, Rush non ha rifiutato la parte perché era titubante dall’accettare il ruolo per il quale era stato scritturato.

8. Sophie Nelisse ha vinto il ruolo, superando migliaia di candidati. Quando i produttori hanno iniziato a fare il casting del film, hanno deciso di concentrarsi innanzitutto sulla ricerca della ragazza perfetta per Liesel. I produttori hanno visto quasi un migliaio di candidati per il ruolo, per poi scegliere Sophie Nelisse grazie alla sua performance nel film canadese Monsieur Lazhar.

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9. Una ragazzina come protagonista. Questo film è ambientato nella Germania della Seconda Guerra Mondiale e la protagonista è Liesel, una ragazzina che è stata affidata ad Hans Hubermann dalla madre, che è incapace di mantenerla. La giovane protagonista fatica ad adattarsi a casa e a scuola, anche perché non sa leggere.

10. Un rapporto tra padre e figlia. La ragazzina trova un alleato nel papà adottivo, che le insegna a leggere il suo primo libro e le fa nascere la passione per la lettura. Piano piano, in lei aumenta l’amore per la propria famiglia e scopre anche il valore dell’amicizia grazie a Max.

Fonti: IMDb, The Guardian