L'uomo del labirinto donato carrisi

Dopo La ragazza nella nebbia, Donato Carrisi torna a firmare regia e sceneggiatura di un nuovo adattamento da un suo romanzo, L’uomo del labirinto, un film che è stato definito un thriller vintage e che sembra confermare la vocazione per la settima arte del romanziere.

Per strutturare la storia, Donato Carrisi dice di essere “partito da due mie specifiche paure: quella del buio e la claustrofobia. La protagonista cammina costantemente con un’unica luce puntata addosso, proprio per mostrare come nel buio ci si possa perdere facilmente, è un’esperienza che trovo agghiacciante. Poi ho inserito delle porte. Perché questo è un meccanismo mentale comune. Nascondiamo le paure dietro a delle porte e ogni tanto le porte si aprono e queste paure vengono fuori, anche se pensiamo di averle seppellite per sempre. E sono paure umane, che hanno sembianze umane, sono fatte di carne e per questo sono minacciose.”

Con lui, come per il film precedente, Toni Servillo, nei panni del protagonista: “A Toni ho raccontato la storia come la discesa agli Inferi di un uomo che sta per morire. Genko ha già un piede nella fossa, per questo vede cose che gli altri non vedono, come questa inquietante figura dell’uomo-coniglio. E può permettersi di sfidare la morte”.

L’interprete ha invece commentato: “Ho trovato affascinanti i vari livelli di labirinto presenti nella storia: la città immaginaria e difficilmente collocabile nel tempo e nello spazio, con questo caldo biblico e minaccioso, il labirinto mentale da cui bisogna fuggire, e da dove ci si chiede anche come ci si è finiti. Per il mio personaggio sono veri e propri gironi infernali”.

In merito alla trasposizione da romanzo a film, Donato Carrisi commenta: “Non difficile perché le mie storie nascono come sceneggiature di film che nessuno voleva fare. Così le ho trasformate in romanzi e per me il destino di quelle storie era già lo schermo in partenza. Come è stato per La ragazza nella nebbia, abbiamo a che fare con un film di dialoghi, veloce però come un film d’azione. Come insegna Spielberg ne Lo squalo, il mostro bisogna mostrarlo il meno possibile.”

Ad impreziosire il già prestigioso cast italiano (oltre a Servillo ci sono anche Valentina Bellè, Luis Gnecco, Vinicio Marchioni, Stefano Rossi Giordani, Riccardo Cicogna) fa parte del film anche Dustin Hoffman.“Coinvolgerlo è stato semplice – ha dichiarato Carrisi – Gli ho fatto leggere la sceneggiatura, e gli ho detto che c’era Toni. Inoltre è la prima volta dopo anni che ha un ruolo da protagonista, faticoso, che lo porta a reggere il film sulle proprie spalle”. 

L’uomo del labirinto è distribuito da Medusa Film e arriverà in sala il 30 ottobre.